THE OTHER

THE OTHER

MAIA JOSEPH (CA - GD - IT)

14 Giugno 2025 21:40 Tema - Corpo Politico

Lavanderia a Vapore Corso Pastrengo, 51 Collegno (TO)servizio navetta gratuita da Metro Fermi alla Lavanderia A/R

In tutto il mondo le persone lottano per far sentire la propria voce.  Mentre il pubblico entra, Maia è a terra, al centro del palco, già immersa in una lotta interiore. I movimenti isolati del suo petto imitano il gesto di chi lotta per respirare. Le ombre sul muro la circondano, personificando le voci degli altri nella sua mente, la zittiscono. Gridare per essere ascoltati è controproducente. Il beneficio sta nello scegliere quando parlare e quando tacere. Tuttavia, non tutti hanno il lusso di questa scelta. Molto spesso l’altro personifica i diversi fattori culturali, politici, razziali e genetici che mettono a tacere la voce di alcuni, mentre permettono ad altri di parlare a voce alta. Sono spesso quelli che cercano con più forza di entrare nel dibattito che vengono silenziati di più. Questo disequilibrio di potere, oltre alle esperienze personali, ha ispirato questa pièce. Nel suo assolo, Maia Joseph cerca di superare le ripercussioni dell’’interiorizzazione della voce, mentre lotta per ascoltare la propria. Lei è il suo stesso altro da battere. Sul palco gioca con gli sguardi, intercetta l’energia del pubblico perché questo la aiuta a entrare in contatto con loro. Così facendo, permette a se stessa e al pubblico di essere vulnerabili, aggiunge un senso di umanità e genuinità alla performance e affronta un tema senza tempo e luogo, riscoprendo la forza che trascende l’abilità verbale.

MAIA JOSEPH. ha conseguito la laurea in danza contemporanea nel 2022 a Berlino. Da quando si è laureata, ha lavorato e collaborato con compagnie come la Company Christoph Winkler, Luna Park e, attualmente, Perypezye Urbane. Nel 2022 ha recitato in un cortometraggio scritto da Marianna Simnett e diretto dal premio Oscar Robbie Ryan, presentato in anteprima alla 79ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Si è esibita in video come ballerina protagonista per diversi artisti come Herbert Grönemeyer, Lena Meyer-Landrut e ARTBAT. Recentemente ha partecipato a due produzioni per la Settimana dell’Arte di Berlino e per il Festival Venere in Teatro di Venezia.

PERYPEZYE URBANE. è una compagnia multidisciplinare con sede a Milano, attiva dal 2005 nella creazione e diffusione di opere che uniscono danza e nuove tecnologie. Promuove l’innovazione artistica attraverso progetti site-specific, residenze creative e collaborazioni internazionali. Con un approccio inclusivo e sostenibile, sostiene artisti emergenti e sviluppa iniziative educative e performative per il pubblico contemporaneo.

Produzione Perypezye Urbane
Di e con Maia Joseph
Drammaturgia Giovanni Sabelli Fioretti
Produzione Creativa Giuseppe Esposito

PRIMA REGIONALE

durataduration 15'

CONGO, KA BOYE

DANSEINCOLORE (FR - CGO)

14 Giugno 2025 21:00 Tema - Corpo Politico

Lavanderia a Vapore Corso Pastrengo, 51 Collegno (TO)servizio navetta gratuita da Metro Fermi alla Lavanderia A/R

Un ingresso deciso dei performer viene annunciato al grido: “Congo kaka boye” (Il Congo è così). Si apre con esplosività l’opera coreografica di Gervais Tomadiatunga, che trasforma ferite e traumi della sua infanzia in creatività, resilienza e speranza. Attingendo alla sua esperienza di ex bambino soldato e minatore di coltan, Gervais dà vita a personaggi che incarnano le lotte e le vittorie della gioventù congolese di fronte a sfide socio-economiche e ambientali. Sul palco, i performer rappresentano una generazione che cerca la propria strada tra alcol, religione, sesso, smarrimenti e disillusioni. Portano con sé una rabbia di vivere, un bisogno vitale di creare. La musica coinvolgente li accompagna in questa incessante ricerca, unendo i loro corpi in una lotta collettiva. Le individualità persistono, ma i corpi coesistono con un’emozione e una vibrazione condivisa. La danza li unisce, li trasforma in un corpo collettivo, coraggioso, fiero, instancabile, che porta in sé gioie e dolori della vita quotidiana. Lo spettacolo affronta temi urgenti come blackout elettrici, scarsità d’acqua e inquinamento, mettendo al centro il ruolo fondamentale delle donne nella società congolese. Con quattro danzatori in scena e scenografie realizzate con materiali di recupero, questa creazione è al tempo stesso un grido di giustizia sociale e un’esaltazione della libertà attraverso il movimento.

DANSEINCOLORE. fondata dal coreografo e danzatore Gervais Tomadiatunga, si distingue per un approccio alla danza che mette la libertà al centro del lavoro coreografico. I suoi danzatori sono esonerati dai vincoli degli stili tradizionali occidentali per riappropriarsi dei corpi e ritrovare un linguaggio espressivo coerente. Con sedi in Francia e Congo, la compagnia ripropone i ritmi e le danze africane, celebra la ricchezza del patrimonio espressivo africano e la vitalità degli applausi, dei fiumi e delle foreste del Congo. Opere, come Réalité(s), Mboka Mboka e Congo Ka Boyé, esplorano le esperienze personali di Tomadiatunga, segnate dalla guerra civile, dalla lotta e dal trauma e arricchiscono la quotidianità dei centri abitati con esempi di resistenza e creatività.

GERVAIS TOMADIATUNGA. direttore della TOKOMI biennale di Brazzaville, coreografo e danzatore franco-congolese, ha iniziato la sua carriera nel 2004 con il Balletto Nazionale e il Teatro Nazionale del Congo. Ex bambino soldato, utilizza la danza come mezzo per raccontare la sua storia e offrire speranza. Da allora, ha fatto tournée in Africa, Europa e Stati Uniti. Le sue creazioni esplorano i traumi e le dinamiche dell’infanzia congolese. È fondatore della Koundi Dance School a Brazzaville, pertanto sotto i riflettori per star dando vita a una nuova generazione di danzatori. Nel 2024 ha vinto il Premio Oslo per la sua performance con il solo « Espoir de survie ».

Di Gervais Tomadiatunga
Assistente alla coreografia Julie Fontes-Trameçon
Sguardo esterno David Llari
Con Larissa Emahus Mokono, Claude David Ndoudi-Socky, Boanergie Ange Nkodia Zola
Testi e narrazione Mariusca Moukengue
Scenografie Eddy Ekete
Musiche Studio Congo Music
Luci Athanase Mvila
Produzione Cie Danseincolore, Lorette Chone
Coproduzione IF Congo – Brazzaville, Twcdd Festival Winter Dance Californie, Ecole de Danse Koundi, Biennale de Performance Tokomi
Con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea

Coreografo vincitore del Premio Oslo 2024

PRIMA NAZIONALE

durataduration 40'

SLEEP IN THE CAR

VIRGILIO SIENI (IT)

14 Giugno 2025 20:30 - outdoor Tema - Corpo Politico

Lavanderia a Vapore Corso Pastrengo, 51 Collegno (TO)servizio navetta gratuita da Metro Fermi alla Lavanderia A/R

Una riflessione sulla condizione contemporanea, dove l’auto è sia simbolo di libertà che di costrizione. Da un lato, un rifugio mobile, un luogo dove il sonno può essere vissuto come una fuga dalla casa e dalla confusione della vita quotidiana, un modo per riscoprire la solitudine o la compagnia del viaggio. Dall’altro, però, c’è la realtà di chi non ha più una casa o non ne ha mai avuta, costretto a vivere e dormire nell’auto come unica alternativa, una condizione che riguarda sempre più persone in situazioni di povertà o in crisi economiche. Inoltre, c’è l’aspetto del sonno come funzione lavorativa, come nel caso degli autisti che sfruttano ogni minuto di riposo durante le loro lunghe ore di lavoro, senza la possibilità di tornare a casa. Il sonno in macchina diventa immagine di una società in cui l’auto non è solo un mezzo di trasporto, ma si sostituisce alla casa e agli spazi pubblici che un tempo offrivano rifugio. Ma oltre a questa dimensione sociale ed economica, c’è anche la provocazione filosofica: il sonno come momento di resistenza alla frenesia della vita, un modo per rivendicare uno spazio intimo e silenzioso, dove ci si può “fermare” nel caos del continuo movimento. “Sleep in the car” rappresenta il ritorno a una forma di esistenza più primitiva, dove l’autosufficienza e la solitudine diventano momenti di elevazione intellettuale e spirituale ed è proprio in questo spazio limitato, nel buio della macchina, che il sonno ci rende unici e indipendenti, e allo stesso tempo, ci costringe a confrontarci con la nostra vulnerabilità più profonda.

VIRGILIO SIENI. coreografo e danzatore italiano di fama internazionale, noto per la sua ricerca sul corpo come spazio di accoglienza e sulla complessità archeologica del gesto. Dopo studi in arte, architettura e danza tra Amsterdam, Tokyo e New York, ha fondato nel 1992 la Compagnia Virgilio Sieni, affermandosi sulla scena contemporanea. Dal 2003 dirige il CANGO Cantieri Goldonetta a Firenze, centro di produzione e ricerca sulla danza. Ha creato l’Accademia sull’arte del gesto (2007) e la Scuola sul Gesto e il Paesaggio (2018), progetti formativi sulla relazione tra corpo, territorio e comunità. Direttore della Biennale Danza (2013-2016), ha ricevuto numerosi premi, tra cui tre Premi UBU e il titolo di Chevalier des Arts et des Lettres dal governo francese. Il suo lavoro spazia dalla tragedia greca alla democrazia del corpo, combinando teatro, arti visive e filosofia. Ha collaborato con Giorgio Agamben e realizzato progetti per istituzioni come la Fondazione Prada e Matera 2019.

Di Virgilio Sieni
In collaborazione con Franco La Cecla
Con Jari Boldrini e Maurizio Giunti

Coreografo vincitore del Premio alla Carriera Danza&Danza 2024

PRIMA REGIONALE

durataduration 15'

DÉRIVE

RIART COMPANY (ES)

07 Giugno 2025 18:30 Tema - Corpo Politico

IMBARCHINO Viale Umberto Cagni, 37 – Parco del Valentino Torino

Due individui cercano un modo per liberarsi dalle catene sociali. La lotta è innanzitutto interiore: per emanciparsi dagli stereotipi di potere e sottomissione è necessario un viaggio troppo spesso ostacolato dal terrore di scoprire ciò che è nascosto dentro. All’esterno, il personaggio che hanno costruito per proteggersi dalla società è lo stesso che vorrebbero annientare. Figlio delle fragilità sociali e delle frustrazioni che portiamo con noi nel tempo, il nostro essere più nascosto si nasconde e poi all’improvviso, come una bufera che sconvolge e scardina, reclama il suo spazio. la maschera perde di concretezza, trema e crolla senza opporsi. Il naufrago che si è appena riconosciuto, finalmente umano e privo di meta, si scopre alla deriva. Inizia un’esplorazione spontanea e non pianificata di un ambiente urbano per coglierne l’influenza sugli stati d’animo e sui comportamenti, aumenta il distacco dal percorso prestabilito, si perde tra i riferimenti e solo così, paradossalmente, si riesce a intravedere un nuovo orizzonte, molto più simile a ciò che si è veramente. La paura svanisce, la responsabilità rimane.

RIART. con sede in Navarra, è un giovane collettivo di danza della città di Pamplona. Lavorano insieme con un focus sulla cine-danza, la ricerca artistica e la performance scenica, attraverso discipline artistiche come le danze urbane, la danza contemporanea e il parkour. Inoltre, la compagnia Riart sente una forte esigenza di supportare le nuove generazioni attraverso approcci innovativi e multidisciplinari.

RAFA ARENAS. È un regista, coreografo e performer con esperienza in compagnie come Ertza, nominata ai Premi Max 2022, e Dinamo Danza, esibendosi a livello internazionale. Inoltre, lavora al Festival Danzad Malditos, guidando una giovane generazione di praticanti di parkour e creando un percorso itinerante per la comunità.

DOIA RODRIGUEZ. co-direttrice, coreografa e performer, è una rinomata danzatrice di freestyle urbano che combina la sua esperienza nella danza contemporanea per creare un linguaggio unico. Ha collaborato con compagnie come Ertza, Maria Paula, Zuk Performing e S’poart. Attualmente, è impegnata in una creazione collaborativa con la L.A. Contemporary Dance Company.

Coreografia e interpretazione Rafa Arenas e Idoia Rodriguez

Spettacolo selezionato dalla Red Acieloabierto 2024

PRIMA NAZIONALE

durataduration 15'

BOUFFÉES

LEÏLA KA (FR)

06 Giugno 2025 21:30 Tema - Corpo Politico

Teatro Astra Via Rosolino Pilo, 6 Torino

Immobili, di fronte a un pubblico di sconosciuti, cinque donne si asciugano le guance bagnate dalle lacrime. Quale dolore portano? Appartiene a loro? Con Bouffées, Leïla Ka immagina come curare l’incurabile e accoglie il lutto per trasformarlo in un mezzo di potere e rinascita. Mette in scena la sorellanza nella sua forma più riconoscibile, rendendo un omaggio giusto e profondo alle battaglie già combattute e a quelle che restano da combattere. Abiti lunghi, colorati e floreali, capelli corti tirati in una coda caratterizzano un’opera artisticamente e simbolicamente brillante, la cui presenza e pregnanza artistica derivano dall’esperienza di vita della coreografa in lotta con i ruoli imposti e, dalla sua capacità di rimettere i grandi temi al cuore di coloro che, in qualche modo, anelano alla libertà. Non solo struggimento ma anche resistenza delle cinque performer, continue cadute, la fatica nel rialzarsi, l’ansima che ritma e che unisce nella sofferenza. Tutto sta nel contrasto tra la costrizione imposta e il movimento volontario delle cinque performer.

LEÏLA KA. Leïla Ka ha saputo imporsi con la sua energia esplosiva in pochi anni, conquistando il pubblico con una danza potentemente teatrale e di una precisione implacabile, capace di colpire dritto allo stomaco. Il suo successo è testimoniato da tournée fenomenali e completamente sold-out: attualmente è la giovane coreografa più popolare, con oltre cento date all’anno. Dopo il riconoscimento internazionale ottenuto con i suoi primi tre pezzi pluripremiati – i soli e duetti Pode ser, You’re the one we love e Bouffées – Leïla Ka ha creato Maldonne, un’opera corale nominata per l’International Dance Prize 2025 al Sadler’s Wells di Londra. Proveniente dal mondo della danza urbana, Leïla Ka non ha seguito un percorso accademico tradizionale, scegliendo invece di tracciare il proprio cammino al di fuori degli schemi convenzionali. Dopo aver danzato nella celebre opera May B di Maguy Marin, ha avviato la sua carriera coreografica, fondendo influenze urbane e contemporanee in uno stile unico. Leïla Ka è artista associata al CENTQUATRE-PARIS, a La Garance – Scène nationale de Cavaillon e a DSN, scène nationale de Dieppe. Dal 2024, la sua compagnia è sostenuta dalla Fondazione BNP Paribas.

Coreografia Leïla Ka
Performance Océane Crouzier, Jade Logmo, Jane Fournier Dumet, Aïda Ben Hassine or Salomé Moro or Leïla Ka or Inès Lopez or Mathilde Roussin
Light design Leïla Ka
Partner e supporti Espace 1789 – Scène conventionnée; CENTQUATRE-PARIS – Laboratoire Des Cultures Urbaines Et Espaces Publics
Con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea

Vincitore del Primo Premio DANSE ÉLARGIE 2022 CONTEST OF THÉÂTRE DE LA VILLE – PARIS
Coreografa vincitrice del Premio Danza & Danza 2024 come Miglior Coreografa Emergente

PRIMA NAZIONALE

durataduration 15'

C’EST TOI QU’ON ADORE

LEÏLA KA (FR)

06 Giugno 2025 21:00 Tema - Corpo Politico

Teatro Astra Via Rosolino Pilo, 6 Torino

Sul palco sono in due, ma potrebbero essercene cento o mille. Insieme, partono traballanti, malate, a volte felici, e si lanciano forse per il meglio, ma probabilmente per il peggio. Contro di loro, un’avversità che possiamo solo intuire ma di cui non sappiamo nulla. Nell’attesa di scoprire di più si cuoce lo spettatore. Eroine, ora invincibili, ora tragicamente vulnerabili, avanzano, resistono, a volte crollano, ma combattono instancabilmente fino a quando la loro forza non si esaurisce. In una traiettoria sinuosa fatta di momenti di vittoria e di debolezza, la speranza e la disillusione si mescolano in ugual misura.

C’est toi qu’on adore è un grido di speranza in cui il corpo esulta per ciò che ha di più caro, la spinta vitale che ci tiene in piedi e se ne frega di tutto il resto. Dove la meta non conta più niente, l’arrivo è solo il miraggio di quando si è partiti. Anche questa coreografia cela al suo interno un fuoco nascosto, qualcosa di più importante e profondo dei minuti conclusivi, qualcosa per cui vale la pena sollevarsi e insistere.

LEÏLA KA. Leïla Ka ha saputo imporsi con la sua energia esplosiva in pochi anni, conquistando il pubblico con una danza potentemente teatrale e di una precisione implacabile, capace di colpire dritto allo stomaco. Il suo successo è testimoniato da tournée fenomenali e completamente sold-out: attualmente è la giovane coreografa più popolare, con oltre cento date all’anno. Dopo il riconoscimento internazionale ottenuto con i suoi primi tre pezzi pluripremiati – i soli e duetti Pode ser, You’re the one we love e Bouffées – Leïla Ka ha creato Maldonne, un’opera corale nominata per l’International Dance Prize 2025 al Sadler’s Wells di Londra. Proveniente dal mondo della danza urbana, Leïla Ka non ha seguito un percorso accademico tradizionale, scegliendo invece di tracciare il proprio cammino al di fuori degli schemi convenzionali. Dopo aver danzato nella celebre opera May B di Maguy Marin, ha avviato la sua carriera coreografica, fondendo influenze urbane e contemporanee in uno stile unico. Leïla Ka è artista associata al CENTQUATRE-PARIS, a La Garance – Scène nationale de Cavaillon e a DSN, scène nationale de Dieppe. Dal 2024, la sua compagnia è sostenuta dalla Fondazione BNP Paribas.

Coreografo Leïla Ka
Performance Océane Crouzier, Mathilde Roussin, or Inès Lopez, or Salomé Moro
Light design Laurent Fallot
Light manager Clara Coll Bigot
Sound manager Rodrig De Sa or Manon Garnier
Produzione Compagnie Leïla Ka
Partner e supporti Centre des Arts d’Enghien-les-Bains; L’étoile du nord; Espace 1789; La Becquée – Festival de danse contemporaine; Incubateur IADU / La Villette Fondation de France 2019; Le Théâtre, scène nationale de Saint-Nazaire; Micadanses-Paris; CENTQUATRE-PARIS – Laboratoire Des Cultures Urbaines Et Espaces Publics; Sept Cent Quatre Vingt Trois / Cie 29.27; Conseil Départemental de la Loire-Atlantique; Région des Pays de la Loire; Compagnie Dyptik; La 3’e / Communauté de Communes de l’Ernée
Con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea

Coreografa vincitrice del Premio Danza & Danza 2024 come Miglior Coreografa Emergente

PRIMA REGIONALE

durataduration 25'

CHIARO DI TERRA

REACTION INTEGRATED DANCE COMPANY (IT)

04 Giugno 2025 20:30 - Arena - Pillola di Danza / spettacolo gratuito Tema - Corpo Politico

Casa del Teatro Corso Galileo Ferraris, 266 Torino

Siamo fatti di terra, acqua, aria, fuoco e spazio. Cinque elementi che, combinandosi e danzando, creano un corpo che respira, pensa, sogna, ama, nasce, muore. Il tema centrale di questa creazione è la visione della Terra attraverso gli occhi dello stupore. L’ispirazione nasce dall’osservazione del nostro satellite: quando vediamo la luce cinerea della Luna, sappiamo che quella zona è illuminata dalla luce solare riflessa dalla Terra. Se ci trovassimo sulla Luna, quel riflesso sarebbe un chiaro di Terra, proprio come dalla Terra osserviamo il chiaro di Luna quando la luce lunare si riflette sul nostro pianeta. La Luna, pur essendo una semplice roccia grigia, ha ispirato artisti di ogni epoca, spingendoli a creare scritti, musica, pittura e danza. Immaginare di essere abitanti della Luna e di osservare la Terra – così colorata, vibrante, ricca – riflette quanta arte, poesia, musica e danza possano scaturire dalla meraviglia per il nostro pianeta. Chiaro di Terra è un trittico, il primo dei quali su musica inedita, composta appositamente per la coreografia. I canoni tradizionali vengono così sfidati: non è la musica a ispirare la danza o a essere scelta in base alle esigenze coreografiche, ma è la coreografia stessa a ispirare la musica, che nasce seguendo i movimenti, le dinamiche delle danzatrici e il racconto coreografico dei cinque elementi.

RE-ACTION INTEGRATED DANCE COMPANY. Compagnia di danza integrata no profit di Torino, in cui danzatori e danzatrici con e senza disabilità fisico-motoria si esibiscono insieme, utilizzando il grande valore espressivo e comunicativo della danza per superare gli stereotipi,abbattere le barriere mentali, e promuovere l’integrazione degli artisti con disabilità nel contesto artistico e culturale della società. La direttrice e coreografa Elena Bollati utilizza il linguaggio della danza moderna e contemporanea per rendere la carrozzina non una limitazione ma uno strumento per creare coreografie sorprendenti ed innovative. Organizzano spettacoli e partecipano ad eventi, manifestazioni, rassegne di danza, festival delle arti performative a livello nazionale e internazionale. recentemente si sono esibiti a Spazio Kor Asti.

Di Elena Bollati
Aiuto coreografa Veronica Carluccio
Con Jessica De Nicola, Giovannella Porzio, Aurora Richiero, Elisa Lacicerchia, Miriam Segreto

ANTEPRIMA NAZIONALE

durataduration 10'

HOLD FAST

COMPAGNIE MA’ (FR)

31 Maggio 2025 17:30 Tema - Corpo politico

Largo Corso Palermo / Via Sesia BARRIERA DI MILANO

Come possiamo muoverci nella stessa direzione parlando due lingue diverse? in questa pièce, due stili di danza si incontrano nella medesima rappresentazione come atto di resilienza, esplorazione collettiva della nostra autenticità, delle nostre ispirazioni e della fiducia negli altri e nelle nostre capacità. La diversità che non respinge ma ibrida. Ibridazione, è questa la parola chiave che sfida Marion Alzieu e costituisce la sua principale fonte d’ispirazione. Attraverso un linguaggio corporeo multidimensionale – fisico, energico, raffinato e singolare – la coreografa ricerca equilibrio tra tensioni ed elementi contrastanti: consistenze, colori, morbidezze e forze, dinamiche in tensione. Utilizza il Krump come strumento di riflessione sull’autenticità e sul legame comunitario. Raggiunge una chiarezza estetica che si nutre della fusione tra differenze. Blue jeans baggy con fantasie floreali, magliette nere aderenti, corpi di interpreti diametralmente opposti eppure sintonizzati, un duo centrifugo ma solido, compatto, che si nutre di sé stesso all’infinito. Hold fast è la rappresentazione di un motore sociale in funzione.

MARION ALZIEU. Ha lavorato come interprete con Jasmin Vardimon, Hervé Chaussard, Salia Sanou, Chiara Taviani, Serge-Aimé Coulibaly e Amala Dianor.Nel 2014 ha creato il suo primo pezzo, il solo Ceci n’est pas une femme blanche, e nello stesso anno ha fondato la compagnia Ma’. Il suo assolo è stato presentato in Europa, Medio Oriente e Africa, ricevendo diversi riconoscimenti in competizioni europee. Successivamente, ha creato diverse opere teatrali e performance site-specific, tra cui W, UNE, Alttaï, If it’s a girl e Hold Fast. La sua ricerca si concentra sul gesto in sé, sempre in dialogo diretto con una nuova forma per lei (canto, fotografia, luogo, musica, stile di danza…). L’ibridazione è al centro del suo approccio. Oltre alle sue creazioni, per lei è importante condurre workshop con diversi tipi di pubblico e percorsi di formazione scenica.

COMPAGNIE MA’. Fondata da Marion Alzieu, la compagnia Ma’ ha sede a Chambéry (Francia). Lì sviluppa ed esplora il gesto della danza in costante dialogo con altre forme d’arte, culture, stili e ambienti. L’ibridazione è al centro della sua ricerca. Collegandosi agli eventi attuali e alla ricchezza della sua esperienza, Marion ama mettersi alla prova in nuovi ambiti per interrogarsi sull’adattamento, sull’impermanenza della sua danza e per incontrare nuovi pubblici, attraverso le sue creazioni per il teatro e le performance site-specific.

Di Marion Alzieu
Con Marion Alzieu, Mickaël Florestan
Musiche Michael Avron
Manager: Rodolphe Martin
Dramaturgia Nathalie Veuillet
Suit design Abys2fly
Produzione Company Ma’
Coproduzione Auditorium de Seynod (FR), Théâtre de Cusset (FR) Support – CND Centre national de la danse (Lyon, FR) Boom’Structur Pôle chorégraphique (Clermont-Ferrand, FR) L’Assemblée fabrique artistique (Lyon, FR); 3C-L (LU); Théâtre d’Aurillac (FR); Département de la Savoie (FR); Ville de Chambéry (FR); Centre Artistique Départemental de la Savoie (Montmélian, FR); SPEDIDAM; DRAC Auvergne Rhône-Alpes (FR); Région Auvergne Rhône-Alpes (FR)
Con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea

PRIMA NAZIONALE

durataduration 25'

FATTI VIVA

STEFANIA TANSINI (IT)

31 Maggio 2025 17:00 - Percorso a piedi da Via Baltea
ai Bagni Pubblici di Via Agliè
Tema - Corpo politico

BARRIERA DI MILANO - VIA BALTEA Via Baltea 3, Torino (TO)

Una performance che racconta il viaggio profondo e trasformativo che ha coinvolto le partecipanti mettendo il loro corpo al centro di un’esperienza unica. Quando un gruppo di donne di Barriera di Milano decide di esplorare il movimento come strumento di liberazione, espressione e connessione, prende vita un dialogo continuo e intimo con loro stesse. Attraverso esercizi condivisi e indicazioni mirate, ogni movimento apre la porta a nuove battute e sensazioni nascoste, rivelando la potenza di un corpo che parla più delle parole. Un’atmosfera vibrante e inclusiva, dove ogni differenza viene celebrata, e ogni pausa e respiro contribuiscono a costruire un linguaggio corporeo di significati profondi, va ben oltre la tecnica pur di toccare il cuore dell’esperienza umana. Il percorso, culminato in una riflessione finale che rafforza il senso di comunità e supporto reciproco, accresce la consapevolezza del corpo come fonte di forza. La restituzione finale del laboratorio della Tansini è potente dimostrazione di crescita personale e collettiva, un momento in cui il laboratorio restituisce voce e corpo come atto di attivismo contro la violenza sulle donne. Fatti Viva non è solo un’occasione di crescita, ma un grido di libertà e speranza per ogni donna che trova il coraggio di denunciare.

STEFANIA TANSINI. Danzatrice e coreografa, è diplomata all’Accademia Paolo Grassi. Ha lavorato per Romeo Castellucci, Cindy Van Acker, Simona Bertozzi, Luca Veggetti, Enzo Cosimi, Ariella Vidach, Motus. Ha intrapreso un percorso di ricerca sul corpo che porta avanti attraverso progetti coreografici e performativi. È vincitrice del premio UBU 2022 nella categoria “miglior performer under 35” ed è artista associata alla Fondazione Teatro Grande di Brescia. I lavori di Stefania Tansini sono stati presentati in numerosi festival, tra cui Romaeuropa Festival, Festival FOG di Milano, Festival di Sant’Arcangelo, Festival Gender Bender di Bologna, Festival La democrazia del corpo di Firenze, Festival Interplay. Stefania è stata vincitrice nel 2023 del Bando Air per L’ombelico dei limbi, nel 2022 Premio UBU miglior attrice/performer under 35 e nel 2021 Premio rete e critica per La grazia del terribile, per citarne alcuni.

Di e con Stefania Tansini
Con le donne partecipanti al workshop Fatti Viva Alexia Amoroso Fonseca, Doris Berger, Laura Cerrai, Irene Lorusso, Daniela Pagani, Giulia Raffaelli, Paola Sirigu

Coproduzione Festival Interplay, Nanou Associazione Culturale
Artista associata a Mosaico Danza per FREE SEED Sconfinamenti

Artista vincitrice del Premio UBU 2022 come Miglior Interprete Under35

PRIMA NAZIONALE

durataduration 20'

MOSAICO DANZA