A PESO MORTO / Lui, Lei, L’altro – CARLO MASSARI / C&C COMPANY

A PESO MORTO / Lui, Lei, L'altro

CARLO MASSARI / C&C COMPANY (IT)

02 Ottobre 2020 20:00 - Festival INTERPLAY Diffuso 20/20 incontra TORINODANZA / Fondazione del Teatro Stabile di Torino

FONDERIE LIMONE Via Pastrengo, 88 Moncalieri

A peso morto ​è uno spettacolo graffiante, una sorta di fotogramma di una periferia senza tempo e identità. La protagonista si sente una comparsa passiva di una città che non riconosce, di una periferia voluta, desiderata, ma sottratta a morsi nell’inutile e alquanto misteriosa nuova definizione di “Città Metropolitana”, che significa tutto e il suo contrario e che sprofonda nell’oblio… La città si “evolve”, si espande, dimenticandosi degli individui che hanno abitato le zone più marginali connotandole con i loro stessi tratti distintivi, con i dialetti, con le proprie memorie, le proprie rugosità. Corpi una volta protagonisti, ora pronti al crollo. Un microcosmo statico, stantio, rigonfio di vuotezza. La performance di Carlo Massari è uno studio ​open air sul vuoto della memoria perduta, sull’oblio delle cose andate. Che cosa resta? Corpi esanimi di eroi, re, caduti in disgrazia, malinconici e sognanti, in attesa di qualcuno che si accorga di loro ancora una volta. ​A peso morto rappresenta la ​pietas contemporanea con una fisicità che alterna lunghi momenti di staticità a improvvisi cedimenti, dinamiche e antidinamiche, distorsioni, disadattamento, sviluppando una profonda indagine sui cambiamenti e le dinamiche sociali.

C&C Company è un progetto fondato dai due performer ​Carlo Massari e Chiara Taviani​. Il primo esordio della compagnia nel 2011 con ​Corpo e Cultura evidenzia sin da subito una forte vocazione per la ricerca di un linguaggio fisico necessario, fortemente drammaturgico, in stretta relazione con tematiche sociali contemporanee.
Ricevono negli anni prestigiosi riconoscimenti internazionali grazie a nuove creazioni: ​Maria Addolorata​, ​Tristissimo (AnticorpiXL), ​012, Peurbleue​, ​Don’t Be Afraid​, ​A peso morto​. Parallelamente all’attività di produzione teatrale, prendono vita progetti formativi e performativi a partecipazione pubblica: ContaminAzioni, SpringRoll (RomaEuropa ’16), Femminile Plurale. L’importante progetto ​Beast Without Beauty ha ricevuto diversi premi nazionali e vede al suo interno l’alternanza di azioni sociali e produzioni in collaborazione con diversi partner Europei. La nuova produzione ​Les Miserables​, selezionata alla NID platform 2019, è stato presentato all’interno di Interplay Digital 2020.

Di e con Carlo Massari
Produzione  ​C&C Company

Vincitore del Premio “TRENOFF2017”
Selezionato “Contact Zones 2019”

GOD BLESS YOU

DANIELE NINARELLO (IT)

03 Ottobre 2020 20:00 - Festival INTERPLAY Diffuso 20/20 incontra TORINODANZA / Fondazione del Teatro Stabile di Torino

FONDERIE LIMONE Via Pastrengo, 88 Moncalieri

God Bless You riflette sull’enorme quantità di desideri che abbiamo‚ una moneta per ogni sogno che ci fa chiudere gli occhi e sperare‚ e allo stesso tempo riflette sulla figura dell’homeless come custode di desideri inesauditi. Trascina con sé bicchieri salvadanaio come fossero tante piccole fontane. Li dispone con cura muovendosi disorientato nello spazio da occupare e, per ogni tempo d’attesa, diventa figura di pietà pronta a ricevere desideri.

Daniele Ninarello​, dopo aver frequentato la Rotterdam Dance Academy, danza con coreografi, musicisti e compositori di fama internazionale. Dal 2007 presenta le sue creazioni in diversi festival nazionali e internazionali. Dal 2010 le sue produzioni entrano a far parte della rete Anticorpi XL in Italia e all’estero grazie ai progetti Les Reperages e Dance Roads. ​Kudoku​, realizzato insieme al musicista Dan Kinzelman, ha debuttato alla Biennale Danza di Venezia 2016 ed è tra i progetti selezionati per AEROWAVES TWENTY17, NID Platform e il Rencontres Chorégraphiques Seine-Saint-Denis Francia. ​STILL ha vinto il Premio Prospettiva Danza 2016, mentre il progetto più ampio ​STILL Body Experience with Digital Brain è tra i vincitori del bando ORA! Linguaggi contemporanei _ produzioni innovative della Compagnia di San Paolo. Da alcuni anni collabora e crea lavori per compagnie italiane e internazionali.

Di e con​​ Daniele Ninarello
Musiche​ The Kernels Co-produzione
con​ Festival Interplay / Mosaico Danza & TPE Teatro Piemonte Europa
Creazione per progetto​ euroregionale di danza urbana MERCATI COMUNI / MARCHER COMMUN (Genova, Torino, Marsiglia, Lione) In collaborazione con:​ Les Ateliers Frappaz, Festival Corpi Urbani ARTU, Rillieux-la Pape, Fondazione TPE e Festival Interplay, Lieux Publics

Performance multidisciplinare

Intervento di pittura murale dell’artista GOSIA
TURZENIECKA su improvvisazione danzata del
danz’autore DANIELE NINARELLO (PL/IT)

26 Settembre 2020 18:00 - Festival INTERPLAY Diffuso 20/20 incontra LAVANDERIA A VAPORE / ​Centro di residenza per la danza

Lavanderia a Vapore Corso Pastrengo, 51 Collegno (TO)servizio navetta gratuita da Metro Fermi alla Lavanderia A/R

Gosia Turzeniecka, artista polacca, classe 1974, di adozione Torinese. Sin dal 2003 sono numerose le sue esposizioni in Italia e all’estero, in mostre collettive e individuali. I suoi esordi, agli inizi del 2000, la vedono utilizzare la tecnica dell’incisione, tecnica di cui mantiene la delicatezza del tratto e che nel tempo si è evoluta in una restituzione più immediata e sintetica grazie all’uso dell’acquerello.
Negli ultimi anni si dedica anche alla ritrattistica, reale e immaginaria, prediligendo l’uso del bianco e del nero o di morbidi colori pastello nel caso dei raffinati paesaggi urbani e naturali.

Daniele Ninarello, dopo aver frequentato la Rotterdam Dance Academy, danza con coreografi, musicisti e compositori di fama internazionale. Dal 2007 presenta le sue creazioni in diversi festival nazionali e internazionali. Dal 2010 le sue produzioni entrano a far parte della rete Anticorpi XL in Italia e all’estero grazie ai progetti Les Reperages e Dance Roads. Kudoku, realizzato insieme al musicista Dan Kinzelman, ha debuttato alla Biennale Danza di Venezia 2016 ed è tra i progetti selezionati per AEROWAVES TWENTY17, NID Platform e il Rencontres Chorégraphiques Seine-Saint-Denis Francia. STILL ha vinto il Premio Prospettiva Danza 2016, mentre il progetto più ampio STILL Body Experience with Digital Brain è tra i vincitori del bando ORA! Linguaggi contemporanei _ produzioni innovative della Compagnia di San Paolo.

Perfomance multidisciplinare
di e con Daniele Ninarello e Gosia Turzeniecka
Coreografia Daniele Ninarello
Murales dipinto live Gosia Turzeniecka

durataduration 15’

MANBUHSA

COMPAGNIA IVONA / PABLO GIROLAMI (IT)

04 Settembre 2020 16:15 / 18:00 - Festival INTERPLAY Diffuso 20/20 incontra FESTIVAL MIRABILIA

Piazza Foro Boario Piazza Foro Boario Cuneo

MANBUHSA è un’immagine: due ragazzini che giocano in una risaia. Stimolata dal fascino per le civiltà estere e forgiata sui ritmi della musica, una relazione si crea tra due danzatori. Attraverso i movimenti, uno spinge l’altro alla scoperta del suo istinto naturale. Un cammino vibrante di inconsapevoli emozioni, innocenza e giocosità. I performer si trasformano in gru, ragni, pavoni, per uno studio e una trasposizione sul corpo di peculiari danze animali.
Manbuhsa è stato presentato in importanti festival italiani e ha avuto diversi riconoscimenti: Festival CortoinDanza – Cagliari, Migliore potenziale per la coreografia e premio del Pubblico 2019, Vincitore Premio Twain_direzioniAltre – Tuscania 2019, Festival Bellanda Suite IV – Cormons 2019, Festival Beta Publica VI Edition – Madrid 2019, Festival Dominio Pubblico – Roma 2019, Selezionato per la Vetrina della giovane danza d’autore dal Network AnticorpiXL 2019, FIND Festival – Cagliari 2019, Rassegna Natura in Movimento – Venaria Reale 2019, Nao Performing festival – Milano 2019, Azioni in Danza – Barletta 2019.

Pablo Girolami ha cominciato gli studi accademici nel 2009 presso la Dance Academy Zürich. Ha partecipato a TanzOlymp Berlino nel 2012 vincendo il secondo premio e al Korea international dance competizione dove ha vinto il terzo premio. Nel 2014 ha cominciato la sua carriera professionale a Wiesbaden / Darmstadt con il Hessisches Staatsballett. Tra i vari coreografi ha danzato per Ekman, Schechter, McGregor, Goecke, Soto e ha preso parte alle creazioni di Morau, Siegal, Donlon, Verbruggen. Nel 2018 danza per Spellbound Contemporary Ballet. Nel 2017 e 2018 crea I see you over there per l’Hessisches Staatballet, pezzo selezionato per il Gala del teatro di Wiesbaden, e Mose3 coinvolto in una video collaborazione con DeDa Production e Café Klatsch. Nel 2019 crea Manbuhsa pezzo selezionato per vari festival e concorsi, vincitore del Premio Twain_DirezioniAltre 2019 e selezionato per Anticorpi XL 2019. Attualmente è artista free-lance.
Giacomo Todeschi nasce a Rovereto (TN) il 24 febbraio 1991. Sin da piccolo pratica diversi sport tra cui lo scii, il nuoto, il judo e nel 2003 si avvicina anche a discipline artistiche come la ginnastica e la danza. Nel 2010 inizia la sua carriera professionale con la Spellbound Contemporary Ballet di Mauro Astolfi e Valentina Marini, con la quale collaborerà fino al 2019, prendendo parte anche a spettacoli di coreografi internazionali come Sang Jijia e Dunja jocic. Nel 2015/2016 lavora per La Veronal di Marcos Morau. Nel 2019 collabora con Pablo Girolami per Manbuhsa.

Di Pablo Girolami
Con Giacomo Todeschi, Pablo Girolami
Musica Ugate Sooraj – Jota Karloza Hey Furtila (hey Perky) – Miss Clo
Costumi Caterina Politi

Selezionato Vetrina Anticorpi XL 2019
Vincitore Premio Twain_direzioniAltre 2019

durataduration 7’

SEEKING UNICORN

CHIARA BERSANI (IT)

27 Novembre 2020 21:00

Digital Room di MosaicoDanza Introduzione a cura di Marta Montanini

SEEKING UNICORNS. Un unicorno, una creatura mossa dal desiderio di affermare la propria presenza nel mondo. Chiara Bersani continua il suo studio sul corpo, custode di una storia unica e irripetibile. Un corpo che identifica come entità percettiva dell’altro come magnete, influenzato dalla rivoluzionaria manipolazione delle distanze tra gli individui.

L’unicorno è un animale mitologico, pur non avendo una forma definita nei miti in cui viene raccontato: talvolta ha forma di bue e talvolta di cavallo. In Seeking Unicorns l’artista desidera risarcirlo dei torti subiti, donandosi interamente ad esso. Vuole regalargli una storia, un amore, una scelta. Accogliere il suo smarrimento attraverso un’idea di corpo politico, corpo che risponde alla sua funzione sociale nel momento stesso in cui sceglie di immergersi nella società. Chi lo incontra non può esimersi dal dargli un significato, interpretarlo, creare attorno a lui aspettative. Seeking Unicorns racconta anche della sfida di Chiara Bersani che, quella della vita da performer “diversamente abile”, ma in grado di donarsi completamente al suo fragile e sradicato animale immaginario.

“Dell’Unicorno non si sa nulla. Le sue radici si sono perse nel susseguirsi di generazioni d’esseri umani distratti. Cosa succede se nell’immaginario collettivo appare una figura dai tratti mitologici eppure orfana di un mito che ne motivi e descriva l’esistenza? Nasce un simbolo. Fragile. Sradicato. Io, Chiara Bersani, alta 98 cm, mi autoproclamo carne, muscoli e ossa dell’Unicorno. Non conoscendo il suo cuore proverò a dargli il mio il respiro, miei gli occhi”.

Chiara Bersani è una performer e autrice italiana attiva nell’ambito delle Performing Art, del teatro di ricerca e della danza contemporanea. Sia come interprete che come regista/coreografa si muove attraverso linguaggi e visioni differenti. I suoi lavori, presentati in circuiti internazionali, nascono come creazioni in dialogo con spazi di diversa natura e sono rivolte prevalentemente a un pubblico “prossimo” alla scena. La sua ricerca si basa sul concetto di Corpo Politico e sulla creazione di pratiche volte ad allenarne la presenza e l’azione. La lunga collaborazione con Alessandro Sciarroni (Leone d’Oro 2019) le ha permesso grande visibilità e seguito da parte di pubblico e critica grazie anche alla toccante performance Your Girl, presentata a Interplay nel 2009, in cui Chiara personificava la fragilità umana.
L’opera “manifesto” della sua ricerca è Gentle Unicorn, performance inserita nel circuito Aerowaves. Per il rigore nell’incarnare questo studio nel 2019 le viene attribuito il Premio UBU come miglior nuova performer under 35. Nell’agosto 2019 durante l’Edimburgh Fringe Festival Gentle Unicorn vince il Primo Premio per la categoria danza al Total Theatre Awards.

Marta Montanini è ricercatrice e docente presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino. Esperta di post-colonialismo e studi africani, teorie dello sviluppo e movimenti sociali, le sue ricerche intercettano i cultural studies approfondendo i temi della memoria, dell’arte pubblica e delle performing arts nei loro risvolti sociali e politici. Dal 2018 è consulente per il progetto europeo DOOL – Dance out of Line!, che propone progetti e laboratori educativi di danza e performing art per lavorare sui temi della disabilità, dell’inclusione e del cambiamento socio-politico a partire dall’arte del movimento. Marta Montanini inoltre affianca Chiara Bersani da tempo collaborando alla drammaturgia e alla ricerca delle tematiche trattate nei suoi spettacoli.

Di e con Chiara Bersani
Musiche F. De Isabella
Direttore Tecnico Paolo Tizianel
Consulenza Drammaturgica Luca Poncetta
Dramaturg Gaia Clotilde Chernetich
Coach Marta Ciappina
Mentoring Alessandro Sciarroni
Occhio Esterno Marco D’Agostin
Organizzatrice di Produzione Eleonora Cavallo
Cura e Promozione Giulia Traversi
Consulenza Amministrativa Chiara Fava
Produzione Associazione Culturale Corpoceleste_C.C.00# co-produzione Santarcangelo Festival, CSC – Centro per la Scena Contemporanea (Bassano del Grappa)
Creazione realizzata presso le residenze artistiche: Centrale FIES (Dro, Trento), Graner (Barcellona), Carrozzerie | N.o.T. (Roma), Gender Bender Festival (Bologna), CapoTrave/Kilowatt (Sansepolcro)

Premio UBU 2019 come Miglior Performer Under 35
Primo Premio 2019 per la categoria danza al Total Theatre Awards

PRIMA REGIONALE

durataduration 30’

SPACE ODDITY

SARA SGUOTTI (IT)

18 Novembre 2020 21:00

Digital Room di MosaicoDanza Introduzione a cura di Simone Pacini

SPACE ODDITY è puro movimento, si ispira alle influenze del mondo circostante, vive della relazione con lo spazio, il tempo e le persone che decidono di esporsi. Una performance che nasce per il pubblico.
Partendo dall’estetica del luogo e arrivando all’intimo dell’individuo, lega ciò che è lontano con ciò che è vicino, connessioni invisibili che vivono soltanto dell’immaginazione dell’individuo. Space Oddity cambia rispetto al luogo in cui si trova e le persone che lo abitano, limitata da “i cinque minuti di gloria della solitudine”, come ama definirli la giovane coreografa Sara Sguotti. Accompagna la performance una clessidra, a determinare la creazione e la dissolvenza delle relazioni.

Sara Sguotti, danzautrice, inizia il suo percorso artistico frequentando l’Accademia di Belle arti di Frosinone proseguendo gli studi all’Accademia di Firenze. Dal 2012 comincia a collaborare con la Compagnia Virgilio Sieni come danzatrice nei lavori Sonate Bach, Esercizi di Primavera, Dolce Vita, La Mer, La Sagra della Primavera, Il prigioniero e i 4 pezzi sacri, Le Bagnanti, la nuova produzione Metamorphosis e nei vari progetti dell’Accademia del Gesto e Biennale di Venezia Danza. Nel 2015 lavora con la Compagnia Anton Lachky per Side Effects.
Nel 2016 inizia il suo percorso di assistente al movimento per gli spettacoli di circo contemporaneo del direttore Roberto Magro, con cui crea spettacoli per le scuole di circo Esac, Codars, Flic. Contemporaneamente, lo stesso anno, prende parte al remake del film Suspiria diretto da Luca Guadagnino firmando le coreografie in collaborazione con Damien Jalet. Nel 2017 collabora con Cristina Rizzo per la produzione VN\Serenade. Nel 2018 prende parte alla creazione Joye de Vivre di Simona Bertozzi. II suo percorso personale inizia con S. Rituale (versione duetto) \ S.SOLO (versione solo) con il quale vince il premio Corto in Danza, un premio di residenza e produzione presso Cie Twain, il bando DNA appunti coreografici 2017 e debutta al Festival RomaEuropa nel 2018. Nel 2016 dà inizio insieme a Nicola Simone Cisternino al progetto SA.NI. e con Tuttuno sono tra i vincitori del bando l’Italia dei Visionari 2017, del bando Cura 2017 e selezionati per la Vetrina Anticorpi XL 2017.
Nel 2019 apre una ricerca sulla tematica del “rapporto con il pubblico” con un assolo chiamato Space Oddity e collabora con Jari Boldrini per la nuova creazione di Nicola Simone Cisternino, Sobotta.

SIMONE PACINI si occupa, come consulente free lance, di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito culturale. Nel 2008 concepisce il brand fattiditeatro che si sviluppa trasversalmente imponendosi come forma di comunicazione 2.0. I suoi laboratori e le sue partnership che mettono in relazione performing art e nuovi media sono stati realizzati in 18 regioni. Dal 2015 crea progetti e tiene lezioni e workshop di “social media storytelling” per la cultura, in collaborazione con università e imprese culturali. È docente a contratto per IED e Università La Sapienza di Roma. Nel 2018 è uscito il suo primo libro Il teatro sulla Francigena.

Di e con Sara Sguotti
Consulenza musicale Spartaco Cortesi
Allestimento tecnico Mattia Bagnoli

Occhio esterno Elena Giannotti, Sa.Ni. Nicola Cisternino
Con il supporto di Atelier delle Arti, Cie Twain
In coproduzione con Fondazione Teatro Comunale di Vicenza\ Festival Danza In Rete parte del Network Anticorpi XL

Spettacolo selezionato alla Vetrina Anticorpi XL 2019

PRIMA REGIONALE

durataduration 25’

VINCERE! VINCERE! VINCERE?

S DANCE COMPANY (IT)

16 Ottobre 2020 20:00 - Festival INTERPLAY Diffuso 20/20 incontra TORINODANZA / Fondazione del Teatro Stabile di Torino

FONDERIE LIMONE Via Pastrengo, 88 Moncalieri

VINCERE! VINCERE! VINCERE? Demolire, distruggere, asfaltare, abbattere, sono diventati termini di uso comune, con una squisita accezione positiva, ma cosa rimane dell’Uomo? VINCERE! VINCERE! VINCERE? indaga il tema della vittoria prendendo come riferimento i cambiamenti del linguaggio comune e la forsennata necessità dell’Essere Umano di primeggiare. Nell’azione coreografica, il gioco dei corpi nasce da un criterio compositivo spaziale, sviluppato a partire da un vincolo, cioè uno spazio delimitato che diventa elemento da sfruttare e da tradurre in linee, direzioni e figure su cui si muove e si compone la coreografia. La narrazione è al centro della composizione.
Si alternano fasi statiche a fasi dinamiche, aperture e compressioni che danno supporto e spazio al racconto emotivo. Che cos’è la vittoria se spazza via con un unico gesto la dignità o il significato stesso dell’essere umano? È una conquista, certamente, un tassello da aggiungere alla personale collezione di medaglie, ma priva del rispetto, dell’empatia, del valore e della comprensione dell’avversario, si trasforma semplicemente in arrivismo, in una forma violenta e sconsiderata del proprio ego, in una valutazione distorta e accentratrice della vita stessa.

S DANCE COMPANY nasce nel marzo 2016, come Progetto S, dall’idea del coreografo Mario Coccetti ed è composta dai danzatori Rocco Suma e Salvatore Sciancalepore. Creazione artistica, narrazione, tecnica, empatia con il pubblico e messaggio sociale sono i punti di forza del progetto artistico che esplora il tema dell’identità declinata in tutte le sue accezioni, ponendo l’accento sul significato che oggi assume e sul senso che ricopre in una società autoreferenziale e globalizzata. Da questo percorso produttivo è nata una trilogia suddivisa in tre capitoli: Border, SIN e Melancholia – primo studio. Parallelamente la compagnia si è aperta a una fase più sperimentale con il lavoro Undertaker Blues che intreccia stili coreografici, sonorità musicali e linguaggio cinematografico alla tecnica della danza contemporanea. S DANCE COMPANY è sostenuta da Teatro Comunale di Copparo, Teatro Due Mondi, Teatri di Vita, ITC Teatro, Cantieri Culturali Creativi, De Micheli Danza Festival, Hangartfest. La compagnia ha vinto il premio del pubblico al Presente/Futuro Festival e una menzione speciale della giuria al festival InDivenire. Tra le tappe più recenti, è stata ospite al Gender Bender Festival di Bologna, Orlando Festival di Bergamo, FIND Festival di Cagliari e Festival Iguales di Madrid.
Rocco Suma si è formato alla Ida Ballet Academy diretta da Steve La Chance e con Agora Coaching Project di Michele Merola ed Enrico Morelli, danza per numerosi coreografi internazionali tra cui Francesco Nappa, Stefan Ferry, Emanuele Soavi, Ed Wubbe, Zerogrammi Dance Theater, Michele Oliva e Francesca Dario.
Salvatore Sciancalepore lavora come danzatore con numerosi coreografi come Emanuele Soavi, Francesco Nappa, Manfredi Perego, Michele Merola, Enrico Morelli, Fabrizio Monteverde, Eugenio Scigliano, Arianna Benedetti, Octavio de la Roza per il Festival d’Avignon, Prendashanseaux di Antonio Bissiri e MMCompany di Michele Merola.

Coreografia Mario Coccetti
Danzatori Rocco Suma, Salvatore Sciancalepore
Produzione Daria De Luca/Cinqueminuti

Menzione speciale della giuria al Festival InDivenire 2018

PRIMA REGIONALE

durataduration 8’

DERIVA TRAVERSA

DEWEY DELL (IT/DE)

19 Novembre 2020 21:00

Digital Room di MosaicoDanza Introduzione a cura di Simone Pacini

DERIVA TRAVERSA raccoglie il lascito di un mestiere antico, quello del pastore, per esplorare il tema della solitudine propria della vita di chi intraprende questo lavoro. L’eco delle voci per richiamare il bestiame imitano il suono del vento e trasmettono oralmente la tradizione generazione dopo generazione. La compagnia Dewey Dell torna dopo anni a Interplay con una creazione di Teodora Castellucci dove il movimento rallentato lascia spazio alla storia dei pastori trasformati in poeti dal canto. La loro immersione totale nel paesaggio è resa grazie a un movimento da contemplare, un tentativo di decifrazione dell’invisibile.
Deriva Traversa è stato prodotto grazie al sostegno del Festival Danza Urbana e il Festival Città delle Cento Scale.

Dewey Dell è una compagnia italiana di danza e teatro di ricerca con base a Cesena, Berlino e Vilnius. Nei loro lavori la coreografia ha uno stile tagliente e un glossario primitivo, continuamente ispirata e alimentata dalle immagini della storia dell’arte e del regno animale. La compagnia è composta da quattro persone che lavorano come un collettivo, anche se ogni componente porta avanti una ricerca individuale in un suo ambito di specializzazione: Teodora Castellucci è la coreografa, Demetrio Castellucci compone le musiche, Eugenio Resta disegna la scena e le luci, Agata Castellucci assiste e cura la regia collettiva e l’intera produzione.
Dewey Dell da più di dieci anni porta avanti un complesso percorso di ricerca che conta più di dieci creazioni. Il loro primo lavoro à elle vide (2007) catturò sin da subito l’attenzione del pubblico per l’originalità della ricerca espressiva. Le ultime creazioni confermano l’inclinazione della compagnia a trovare nuove forme di sperimentazione riguardanti la danza in relazione a forme d’arte diverse, aprendosi anche a collaborazioni esterne. Marzo (2013) fu creato con l’assistenza del regista teatrale giapponese Kuro Tanino e all’artista visivo e fumettista Yuichi Yokoyama che disegnò i costumi, Sleep Technique – A response to Chauvet Pont d’Arc Cave (2017) ebbe il contributo musicale del bassista Massimo Pupillo (Zu) e del cantante Attila Csihar (Mayhem).
Dal 2011 Dewey Dell è anche un progetto musicale che si manifesta attraverso la creazione di concerti live dove la musica viene suonata attraverso una coreografia. I loro concerti live sono stati programmati in importanti festival musicali come Arma Save festival a Mosca, Funkhaus Berlin per Arma X, Cabaret Voltaire a Zurigo, Khidi di Tbilisi.
Per lo spettacolo Sleep Technique – A response to Chauvet Pont d’Arc Cave (2017) la compagnia è stata nominata per il Der Faust Theaterpreis in Germania sotto la categoria ‘coreografia’.

SIMONE PACINI si occupa, come consulente free lance, di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito culturale. Nel 2008 concepisce il brand fattiditeatro che si sviluppa trasversalmente imponendosi come forma di comunicazione 2.0. I suoi laboratori e le sue partnership che mettono in relazione performing art e nuovi media sono stati realizzati in 18 regioni. Dal 2015 crea progetti e tiene lezioni e workshop di “social media storytelling” per la cultura, in collaborazione con università e imprese culturali. È docente a contratto per IED e Università La Sapienza di Roma. Nel 2018 è uscito il suo primo libro Il teatro sulla Francigena.

di e con Teodora Castellucci
musiche Demetrio Castellucci
assistenza alla coreografia Agata Castellucci
drammaturgia Vito Matera
costume Guoda Jaruseviciute
produzione Societas
con il sostegno di progetto MUSE / compagnia B
in collaborazione con Festival di Danza Urbana e Festival Città delle Cento Scale

PRIMA REGIONALE

durataduration 20'

MOSAICO DANZA