MEMENTO

MEMENTO

PERGALLINI/ PITARRESI (IT)

07 Giugno 2025 18:00 INTERPLAY incontra FREE SEED Sconfinamenti
Tema - Identita’ / Complessita’ dell’individuo

IMBARCHINO Viale Umberto Cagni, 37 – Parco del Valentino Torino

Due corpi indagano il significato del ricordo in uno spazio intimo e vulnerabile e percorrono ricordi e luoghi vissuti provando a non restare intrappolati nel passato. Il principio di memento li guida a riconoscere nella fugacità della vita il legame profondo tra memoria e presente. La narrazione non lineare invita lo spettatore a confrontarsi con la delicatezza e l’impermanenza del ricordo, i corpi si fanno sintomo di una lotta interiore tra ciò che resta e ciò che svanisce. La natura fa da sfondo ai corpi sospesi nel tempo, che urlano di paura atavica e ripetono tutti i movimenti per poi scoprire che questi non restano, tracce effimere di un passaggio. Questa pièce costruita intorno alla sperimentazione continua del lavoro di coppia, esplora coreograficamente le connessioni tra due danzatori, sia sul piano di ascolto reciproco, sia sul piano di contatto fisico costante. Un progetto che vede protagonista atleticità e fisicità del corpo in relazione all’emotività, tratto distintivo del duo.

MARCO PERGALLINI E MARIA STELLA PITARRESI. formano un duo artistico emergente che, dal 2020, indaga le basi per una “rivoluzione sensibile” attraverso la danza. Associati a Twain Centro Produzione Danza, portano il loro linguaggio coreografico fatto di vulnerabilità, intimità e complessità del corpo umano in festival prestigiosi come Kilowatt Festival, La Piazza Delle Arti, Direzioni Altre Festival, Ammutinamenti e molti altri.

Ideazione e coreografie Marco Pergallini, Maria Stella Pitarresi

Produzione TWAIN Centro Produzione Danza
Con il sostegno di Teatro Libero Palermo
Con il contributo di: MIC- Ministero della cultura, Regione Lazio
In residenza presso Teatro Libero Palermo, Teatro il Rivellino, Supercinema Tuscania (VT), Platz14 Dance Platform (PA)

Con il sostegno del progetto FREE SEED Sconfinamenti – Bando PN Metro “Torino, che Cultura!”

Progetto selezionato per il bando “Periferic Delivery Show” 2022, Palermo
Vincitore di Danza Urbana XL 2024 / Network Anticorpi

PRIMA REGIONALE

durataduration 20'

FIORI ASSENTI

YOY PERFORMING ARTS (IT)

05 Giugno 2025 18:00 + 19:00 replica - capienza massima 50 persone / prenotazione obbligatoria Tema - Traformazione / Decostruzione

MAO Museo d’Arte Orientale Via San Domenico, 11 Torino

Fiori assenti si ispira all’omonimo ciclo di opere degli anni Novanta dello scenografo e artista Albano Morandi, dedicato al concetto di emersione e latenza dell’immagine. Il tema della presenza/assenza (il negativo) diventa l’elemento ricorrente della performance. Un’opera fisica, creata appositamente da Morandi, connota lo spazio performativo e diventa co-protagonista dell’azione. In questo caso, Morandi supera il concetto di “sovrastruttura”, si libera delle forme canoniche a favore di figure sottili e allungate capaci di ritagliare spazi nell’ambiente in cui si trovano. Allo stesso modo, i movimenti dei performer cercano espressione attraverso l’indagine delle forme, rielaborate in un continuum coreografico che costruisce e sottrae, elabora e decostruisce, modifica e adatta di volta in volta il linguaggio. I corpi si prestano, come l’opera di Morandi, a diventare “forme scultoree” in una sorta di contro-danza che si snoda tra piccoli dettagli, gesti armoniosi nello spazio e momenti ritmici dissonanti. All’elemento visivo e coreografico si aggiunge anche la musica originale del noto compositore italo svedese Timoteo Carbone, riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo a installazioni e performances comparse in musei e istituzioni tra cui Stedelijk Museum, Gaudeamus Muziekfestival, Boijmans Museum, Van Abbemuseum, Tempo Reale, Rewire Festival e Fabbrica Europa. Con Fiori Assenti, danza, musica e arte visiva si prestano congiuntamente per esplorare nuove stimolanti contaminazioni espressive.

YOY PERFORMING ARTS. compagnia fondata nel 2021 da Emma Zani, Roberto Doveri e Timoteo Carbone, un progetto che fonde danza, musica e arte visiva, alla ricerca di contaminazioni e nuove forme espressive. Un organismo culturale con un obiettivo comune: condividere idee. Le creazioni di YoY sono presentate in prestigiosi festival nazionali e internazionali, e hanno ricevuto riconoscimenti da realtà come Anghiari Dance Hub 22, Crossing the Sea e Danza Urbana. Tra i successi più recenti, il progetto INESORABILMENTEUNAVIA ha portato la compagnia a essere selezionata per la Vetrina della giovane danza d’autore eXtra 2023 e a vincere il Premio Prospettiva Danza Teatro 2023, oltre al secondo premio con menzione speciale nella competizione ICC Linkage in Bulgaria. Nel corso degli anni, YoY ha ottenuto significativi riconoscimenti: dalla vittoria di un bando per la valorizzazione culturale della Reggia di Caserta alla realizzazione di musiche e coreografie per un docu-film prodotto da LVMH/Masoni. Nel 2023, la compagnia ha curato le coreografie dell’opera “Song of the Dark Forest” per lo Scapino Ballet di Rotterdam ed è stata selezionata per il progetto Prove d’Autore 2023. Nel 2024 YoY vince il bando ACASA di Scenario Pubblico – Compagnia Zappalà Danza per un programma di residenze biennale ed è tra i finalisti di DNAppunti Coreografici 2024 e Twain Direzioni Altre 2024.

Ideazione YoY Performing Arts 
Coreografia e Interpretazione: Emma Zani e Roberto Doveri 
Musiche: Timoteo Carbone 
Elemento Scenico: Albano Morandi 
Costumi: HACHE Official 
In collaborazione con Meccaniche della Meraviglia 
Con il sostegno di: PARC Performing Arts Research Center/Fondazione Fabbrica Europa, Stazione Utopia e IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia/Circuito CLAPS Creazione vincitrice di Danza Urbana XL 2023

Compagnia vincitrice del Premio Prospettiva Danza Teatro 2023. Artisti finalisti di DNAppunti Coreografici e Twain Direzioni Altre 2024

PRIMA REGIONALE

durataduration 20'

WONDER, LOVE

ROBERTA MAIMONE (IT)

04 Giugno 2025 22:00 Tema - Traformazione / Decostruzione

Casa del Teatro Corso Galileo Ferraris, 266 Torino

Ispirata alla figura di Pierrot, la performance esplora il tema dell’amore impossibile con un tocco di malinconia e magia. Comincia un viaggio tra sogno e realtà che trascina il pubblico in un universo sospeso, dove il desiderio è solo un altro modo di chiamare la solitudine. In ogni scena, il personaggio dei fumetti mostra al pubblico paesaggi incantati di immaginazione e fantasia, sfuma i confini tra sogno e realtà e, solo per questo, prova e sopravvive al dolore. Basato sul metodo MEM di Roberta Maimone, la coreografia dà vita a movimenti fluidi e in continua trasformazione che arricchisce con un tocco di umorismo. A rendere l’esperienza ancora più intensa e coinvolgente, ci pensano i costumi di scena progettati dalla stessa coreografa per la performer Federica Lovato, la quale accompagna con l’espressività puntuale del suo volto. L’unione di questi elementi rafforza la sensazione dolceamara e nostalgica che caratterizzerebbe un cartone animato a tema amore impossibile. Pierrot non esita, non teme la delusione d’amore, accompagna il pubblico su montagne russe emotive, tira pugni al vuoto, si perde tra lunghi silenzi significativi, senza mai però dimenticarsi della sua natura di personaggio, del potere della narrazione, senza mai arrendersi alla realtà.

MEMIC PROJECT. iniziativa interdisciplinare che unisce danza, teatro, elementi visivi e sonori per creare esperienze artistiche uniche e coinvolgenti. Al cuore del progetto c’è il metodo MEM. Questo approccio innovativo indaga le potenzialità espressive della danza, ispirandosi anche ai cartoni animati, per favorire una connessione autentica con il pubblico, sia a livello emotivo che intellettuale. Il Memic Project si distingue per la collaborazione creativa con la compositrice Clara Cozzolino, che arricchisce le performance con paesaggi sonori innovativi, amplificando l’interazione tra movimento e musica. Insieme, esplorano temi universali come identità, trauma, lotta e accettazione, utilizzando umorismo, fantasia e realtà per trasportare lo spettatore in mondi emozionali profondi.

ROBERTA MAIMONE. Coreografa e danzatrice italiana. Formazione al D.A.F. di Roma. Jiri Pokorny, Marcos Morau, Lukas Timulak, Gustavo Ramirez Sansano, Thomas Noone e Carolina Mancuso hanno significativamente contribuito alla sua crescita artistica. Sviluppa lei stessa il metodo MEM per personaggi in forma di cartone, che possano esprimere emozioni autentiche attraverso l’arte e stabilire un legame intimo con il pubblico. Sue produzioni come “Wonder, Love” e “ALEX” sono celebri per la loro profondità narrativa e la capacità di emozionare gli spettatori. Il lavoro è presente in eventi di prestigio come NederlandsDansDagen 23 e l’International Choreography Competition Hannover 2024, a riprova del suo ruolo nel panorama della danza contemporanea. Roberta ha un’immagine molto chiara nella sua mente di ciò che vuole ricreare nel mondo reale, nel suo percorso a ritroso dal non-visibile al visibile.

Direzione artistica e coreografia Roberta Maimone
Performer Federica Lovato
Composizione musicale Clara Cozzolino in collaborazione con Brianoize
Produzione Memic project
Costumi Roberta Maimone
Assistenza Giacomo Raffo, Lela Di Costanzo
Design grafico Claudia Quaglia
Foto Reinout Bos
Residenza artistica per la ricerca coreografica in Korzo Theater de L’Aia
Sostenuto da Compagnia Arearea

Progetto selezionato per la Vetrina della Giovane danza D’autore extra – Network Anticorpi XL

PRIMA REGIONALE

durataduration 15'

TOTEMICA SITE SPECIFIC

MANFREDI PEREGO (IT)

30 Maggio 2025 22:00 Tema - Identita’ / Complessita’ Dell’Individuo

Casa del Teatro Corso Galileo Ferraris, 266 Torino

La performance nasce in pieno lockdown come riflessione sulla condizione umana ed il suo senso di onnipotenza congenito. Abitati dal dubbio come non mai, la recente pandemia COVID ha smosso e rotto molte certezze. I riti quotidiani disintegrati, la vana ricerca di una base dove poggiarsi, il divieto di contatto fisico hanno obbligato tutti a cambiare prospettiva. Spesso, in quel periodo, ci si è ritrovati a navigare in una sorta di spazio siderale, nel quale si sapeva di non poter riporre alcuna certezza, proprio come divinità decadute che non sanno più chi sono, che non si riconoscono più in nessun luogo e nessun credo. Con questa coreografia Perego espone l’uomo dio, irriconoscibile nel suo presente, ma concreto nella storia, fatto di energia viva seppur scaduta in un limbo non identificato. Un potente tamburo muto che risuona a tratti. Ad ogni pausa, l’interprete ricade nel silenzio più enigmatico di una nuova ricerca di sé stesso. Totemica è testimonianza fisica ed emotiva di un uomo che abita una sacralità dispersa e frammentata, priva di appigli. Mira ad essere un indagine in chiave coreografica del sacro e naturale, una mappa di spiritualità ancestrale interpretata come punto di partenza o ritorno dalle chimere umane.

MANFREDI PEREGO. Focalizza il suo lavoro sulla ricerca di una tecnica fisico-emotiva a supporto dell’idea coreografica, attivando principi di trasformazione del corpo. Si forma presso l’Accademia Isola Danza, diretta da Carolyn Carlson. Nel 2014 vince il Premio Equilibrio con il solo Grafiche del silenzio. L’anno successivo debutta al Festival Equilibrio con Dei crinali e presenta Horizon alla Vetrina della Giovane Danza d’Autore del Network Anticorpi XL. Nel 2016 partecipa al progetto VITA NOVA della Biennale di Venezia con il primo capitolo del suo lavoro Primitiva. Nel 2017 si aggiudica il Premio GD’A Giovane Danza d’Autore con Labile pangea. Dal 2015 è artista sostenuto da TIR Danza e, dal 2017, collabora anche come maestro ospite con il Balletto Teatro di Torino, per cui crea Studio per Anemoi nel 2020 e il trittico WHITE PAGES nel 2024. Nel triennio 2019-2021 è Artista Associato presso il Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico/CZD, mentre nel periodo 2022-2024 lo è per il Festival MilanOltre.

Coreografia/Scene Manfredi Perego
Danza Chiara Montalbani
Musiche originali Paolo Codognola
Produzione MP.ideograms-TIR danza
Col supporto Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico, Europa
Teatri, Scuola danza compagnia Era Acquario

Progetto vincitore di Danza Urbana XL – Network Anticorpi XL

PRIMA REGIONALE

durataduration 23’

DECISIONE CONSAPEVOLE

ROBERTO TEDESCO / KÖRPER | CENTRO NAZIONALE DI PRODUZIONE DELLA DANZA (IT)

30 Maggio 2025 21:00 Tema - Identità / Complessità dell'individuo

Casa del Teatro Corso Galileo Ferraris, 266 Torino

Quattro danzatori confrontano le loro scelte in uno spazio coreografico vuoto, da riempire e liberare grazie alla loro consapevolezza e al potenziale delle loro decisioni. Un esperimento che si fa rappresentazione. Quattro parole chiave: Isolamento, Intimità, Comunicazione, Comunità guidano quattro corpi in un campo d’azione denso e definito al punto tale da lasciare spazio solo all’io e all’incontro con l’altro. Nato in seno ad un workshop come esercizio, Decisione Consapevole si fa mappa concettuale capace di tracciare gli elementi essenziali della coreografia. Tedesco produce uno schema che mette in risalto la consapevolezza artistica e la ricerca individuale dei ballerini, permette loro l’improvvisazione ma, definisce un abito comune, dei paletti che innescano una riflessione omogenea e danno vita ad una coreografia indefinibile ma strutturata, reinterpretabile e adattabile, resiliente nei confronti del tempo e dei cambiamenti, Tutt’altro che vago e istintivo.

Il lavoro del coreografo e dei danzatori si è concentrato sulla conoscenza reciproca, il livellamento della gerarchia, la diluizione del tempo, la scoperta di un linguaggio espressivo comune e coerente con lo stile di Tedesco, bravo ad aggiungere sempre qualcosa di nuovo al palcoscenico. Il suono amalgama il tutto in una forma che sbalordisce e interessa l’occhio dello spettatore, lo attira nelle sue vie di fuga e lo mette in relazione con il resto: ciò che di sé fatica a realizzare.

ROBERTO TEDESCO. Uno dei coreografi più promettenti della scena italiana, classe 1992, inizia gli studi di danza all’età di undici anni in Calabria. Nel 2009 entra nella Scuola del Balletto di Toscana danzando da subito per la compagnia giovanile Junior Bdt. Nel 2011 entra in Aterballetto dove rimarrà per dieci anni. Vince il Premio della Critica all’International Choreographic Competition di Hannover. In Germania coreografa presso il National Theater Mannheim, crea per il Ballett Vorpormmern ed è selezionato per il progetto Think Big presso lo Staatsoper di Hannover. In Italia è selezionato due volte per la Vetrina Giovane Danza D’Autore e accede alle azioni Residance XL e SupportER della rete Anticorpi. Con il progetto Decisione Consapevole è finalista di DNA appunti coreografici 2022, nel 2023 accede agli Open Studios della NID di Cagliari e nel 2024 alla sezione Programmazione della NID di Vicenza. In Italia crea per Aterballetto, MMcontemporarydancecompany, Opus Ballet e XLdancecompany. Riceve il Premio Danza&Danza come coreografo emergente del 2023 e il Premio Internazionale Città di Foligno come coreografo rivelazione del 2024.

KÖRPER. Fondato  nel  2003 da Gennaro Cimmino,  Körper è un Centro di Produzione che si propone di esplorare tutti i  linguaggi espressivi intorno alla danza, al teatro, alla musica e all’arte contemporanea. L’attività del Centro ha il suo focus nella produzione e promozione della danza, quale arte del corpo, linguaggio comunicativo privilegiato e universale, in un’ottica di scambio e confronto con altre realtà artistiche europee ed internazionali.
Il riconoscimento del MIC a giugno 2022 come Centro Nazionale di Produzione della Danza arriva dopo 20 anni di attività e stimola il Centro ad ampliare il sostegno ai giovani coreografi su tutto il territorio nazionale.

Di Roberto Tedesco
Con Mattias Amadori, Eleonora Dominici, Laila Lovino, Francesco Misceo
Sound Design Giuseppe Villarosa
Luci Giacomo Ungari
Costumi Francesca Messori
Produzione Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza
Coproduzione Centro Coreografico Nazionale Aterballetto
in collaborazione con ArtistiAssociati, ARTEFICI. ResidenzeCreativeFVG
Progetto realizzato con il sostegno di ResiDance – azione del Network Anticorpi XL

Artista vincitore del Premio Danza&Danza come Miglior Coreografo Emergente 2024. Spettacolo selezionato alla NID Platform 2024

PRIMA REGIONALE

durataduration 55’

IL FAUT QUE JE

CLÉMENCE JUGLET (FR)

28 Maggio 2025 22:00 Tema - Identità / Complessità dell’individuo

Casa del Teatro Corso Galileo Ferraris, 266 Torino

Se il tempo ci fosse amico, quante cose si potrebbero ottenere nella vita? Ma il tempo inganna. Il tempo scivola, manca, silenzia e fa paura. Crescere significa scoprire che il tempo ci è nemico, a malapena lo si insegue con il lavoro, gli si dà un senso e neanche quello basta. In Il faut que je, la coreografa ha voluto rompere codici e mescolare originalità, fisicità e musicalità per raccontare una storia, quella di un inseguimento, la storia di un’immagine ideale che rinuncia al proprio valore e alla propria ricchezza pur di sopravvivere al tempo. Il ritmo della vita è scandito dalla costante ossessione e ricerca della perfezione, con una traiettoria senza fine verso la “vittoria”, dove la soddisfazione è sempre negata dal tempo. Il tempo salva l’arte e uccide l’artista, lo comprime nel suo stesso corpo. Le musiche di Leon Afterbeat si inseriscono in questo contesto come fili di una marionetta, capaci di avviluppare polsi e caviglie dell’artista e farla danzare a comando. Un ticchettio costante, paurosi silenzi e riprese sorprendenti. In questo senso, le musiche si fanno metafora dell’orologio biologico di ogni individuo. La marcia, il tentativo, la vana speranza, l’inerzia, l’ostinata volontà danno forma a un solo concettuale ma diretto e impattante.

Un solo capace di risuonare anche nelle coscienze arrese alle necessità dettate dal tempo. L’opera coincide con la necessità dell’artista di esprimere e superare i suoi blocchi, sue paure e ossessioni personali, sperando che il pubblico possa rispecchiarsi e ritagliarsi un tempo e uno spazio per riflettere e trovare una via d’uscita all’inerzia del tempo.

CLEMENCE JUGLET. Coreografa e danzatrice, si è formata presso l’Espace Pléiade di Parigi, ai corsi di Sabrina Lonis e presso STEPS on Broadway a New York. Affamata d’arte sin da subito, ha sviluppato il proprio stile nutrendosi di vari workshop all’estero, battle e collaborazioni con altre compagnie o progetti di danza: è stata ballerina nel film The Dancer con Soko e Lily-Rose Depp, danzatrice per la compagnia Mazelfreten in occasione dei Giochi Olimpici 2024 e membro del collettivo Electro Street. Nel 2018 ha coreografato il suo primo assolo: The Other, presentato in diverse competizioni e vincitore del 3o premio al Certamen Internacional de Burgos y Nueva York 2018. Ha poi creato il suo secondo assolo, Il faut que je, in collaborazione con il compositore Leon AFTERBEAT. Questo lavoro ha ottenuto il 1o premio al Solo Tanz Theater Festival di Stoccarda 2021, al Solo Dance Contest 2021 (Gdansk Dance Festival), al Certamen Internacional de Burgos y Nueva York 2021 e il Premio Acoran al Masdanza Contest 2024. Parallelamente, è co-coreografa della OUPS Dance Company insieme a Emilie Joneau.

Di e con Clémence Juglet
Musiche Leon Afterbeat
Con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea

Vincitore del Primo Premio all’International SoloTanzTheater in Stuggart, Primo Premio al Solo Dance Contest in Gdansk, Primo Premio al Solo Coreografico, Primo Premio al Certamen Internacional de Burgos y Nueva York e Premio Acoran al Masdanza.

PRIMA NAZIONALE

durataduration 10’

VIRO

ABBONDANZA BERTONI (IT)

28 Maggio 2025 21:00 Tema - Identità / Complessità dell’individuo

Casa del Teatro Corso Galileo Ferraris, 266 Torino

Dopo il successo di Femina, spettacolo finalista Premio Ubu 2023 nella categoria “Miglior spettacolo di danza”, arriva in scena Viro, dedicato alla controparte maschile. Un personaggio in testa, due danzatori in scena. Uguali, specchi opposti che si confrontano. Due che sono: un po’ ragazzi troppo cresciuti e un po’, uomini che non sanno rinunciare all’eterna giovinezza. Liquidi, femminei, autocompiaciuti nella loro depressione, maschi. Maschi contemporanei? Di sicuro appartengono al genere dell’ostensione maschile senza soffio e spirito, inessenziale e vuota. Minimalismo, luci soffuse espongono il maschile in forma coreografica. Capelli grigi e panni ambigui lo vestono.

Stereotipi e luoghi comuni lo snudano agli occhi dello spettatore. L’uomo è Viro, creatura bifronte, spezzata e malinconica. Accompagna la coreografia Olaf Bender, aka Byetone, con “Death of a Typographer”. Sonorità techno, ritmi imperativi e radicali ma ancora “umani”, fluidi, vicini ai flussi del corpo e capaci di generare emozioni. Così gli Abbondanza/Bertoni fotografano il maschio moderno: ferito, centauro, accettato e riconosciuto solo quando si afferma nella sua intrinseca e splendida banalità.  Tra gli appuntamenti imperdibili della stagione 2025, Viro sicuramente è uno dei più importanti. 

ABBONDANZA BERTONI.  Michele Abbondanza, co-fondatore del gruppo Sosta Palmizi e docente alla Scuola di Teatro del Piccolo di Milano, e Antonella Bertoni fondano nei primi anni 90 la Compagnia Abbondanza/Bertoni, riconosciuta come una delle realtà artistiche più prolifiche del panorama italiano, per l’attività formativa e pedagogica e per la diffusione del teatro danza contemporaneo. La loro ricerca coreografica deriva da diverse esperienze di formazione che vanno da quella con Alwin Nikolais agli studi con Dominique Dupuy, passando per il lavoro con Carolyn Carlson e per la pratica dello zen. Vincono il premio Danza&Danza “migliori interpreti”, il premio Cascina per la coreografia, e il premio ETI-Stregagatto con lo spettacolo Romanzo d’infanzia, che ha superato le 600 repliche nelle quattro versioni (italiana, inglese, francese, portoghese), il Premio Danza&Danza 2017 per La morte e la fanciulla come migliore produzione italiana dell’anno, Il premio alla carriera Aquila per la Cultura 2019. Nel 2021 vincono il Premio UBU con Doppelgänger come miglior spettacolo di Danza 2020/2021. Nel 2008 nasce Scuola d’Azione, uno spazio teorico e fisico per la trasmissione del loro insegnamento, presso il Teatro alla Cartiera di Rovereto a Trento, dove la compagnia è in residenza dal 2005 e dove praticano e insegnano lo zen, elemento che contraddistingue le loro opere.

Di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni
Coreografia Antonella Bertoni
Regia Michele Abbondanza
Con Cristian Cucco e Filippo Porro
Disegno Luci Andrea Gentili
Direzione Tecnica Claudio Modugno
Sound Design Giacomo Plotegher
Consulenza Musicale Marco Dalpane
Organizzazione, Strategia e Sviluppo Dalia Macii
Amministrazione e Produzione esecutiva Francesca Leonelli
Comunicazione Erika Parise
Ufficio Stampa Marilù Ursi
Produzione Compagnia Abbondanza/Bertoni

Con Il Sostegno Di Mic – Ministero Della Cultura, Provincia Autonoma Di Trento, Comune Di Rovereto, Fondazione Cassa Di Risparmio Di Trento E Rovereto
Con Il Contributo Di Cassa Rurale Vallagarina Bcc
Si Ringrazia Danio Manfredini, Nadezhda Simenova, Orlando Cainelli

Artisti vincitori del premio Danza&Danza Migliori Interpreti, premio Danza&Danza per Miglior Produzione Italiana dell’Anno 2017, Premio alla Carriera nel 2019, Premio UBU 2021 Miglior Spettacolo di Danza

PRIMA REGIONALE

durataduration 55’

MOSAICO DANZA