PASSAGE

PASSAGE

11 June 2024 22:20 Focus Multidisciplinare

Lavanderia a Vapore Corso Pastrengo, 51 Collegno (TO)servizio navetta gratuita da Metro Fermi alla Lavanderia A/R

PASSAGE. Questa performance crea un paesaggio sonoro immersivo in grado di guidare il pubblico nella sua drammaturgia coreutica. I corpi delle due interpreti si intersecano sottolineando le intenzioni delle due danzatrici di volersi incontrare o di ritrarre se stesse nella forma dell’altra senza mai pienamente riuscirci. Esprimono il desiderio di fondersi l’una nell’altra, di esplorare le proprie identità nella forma dell’altro, in un gioco senza fine di ricerca e scoperta.

Tuttavia, ogni tentativo di completa fusione è interrotto da un ritmo sincopato, una danza incessante tra l’armonia e il caos. Questo continuo oscillare tra l’unione e la separazione genera uno straniante senso di non-sense, trascinando lo spettatore in un vortice di emozioni e incanto. È come se ogni movimento fosse un enigma da decifrare, un viaggio verso l’ignoto che cattura e affascina. La collaborazione tra Camilla Monga e Federica Furlani porta alla fusione tra musica e danza creando un’unica scrittura coreografica e musicale. Al centro di questa intensa performance c’è Chiara Montalbani, una delle figure più acclamate nel panorama della danza contemporanea. La sua presenza scenica è magnetica, trasportando il pubblico in un universo che incanta i sensi e stimola l’immaginazione. 

CAMILLA MONGA. Ha studiato all’Accademia di Brera e alla Civica Paolo Grassi di Milano, successivamente si è diplomata alla P.A.R.T.S Academy in Choreographic Research, approfondendo gli studi con Anne Teresa de Keersmaeker. La sua ricerca coreografica si concentra sulla composizione musicale e coreutica, collaborando con vari compositori e musicisti di fama. I suoi lavori sono stati presentati in importanti teatri e festival in tutto il mondo, tra cui la Biennale Danza di Venezia, Bolzano Danza, e la Dance Umbrella festival di Londra. Nel 2016 è stata invitata da Virgilio Sieni a rappresentare PARTS Academy alla Biennale di Venezia. Dal 2017, insegna e conduce workshop per danzatori professionisti presso l’Accademia del Gesto diretta dalla compagnia Cango/Virgilio Sieni.  È vincitrice del premio produttivo di Bando Abitante che le consente di presentare Sull’Attimo grazie al sostegno di Centro Nazionale della Danza Virgilio Sieni, Fondazione CR Firenze e la coproduzione di FDE Bergamo e Armunia. Nel 2023 Sull’Attimo è stato selezionato per Aerowaves, Vetrina di danza internazionale più importante d’Europa.

FEDERICA FURLANI. Si diploma presso il Conservatorio G. Verdi di Milano e si specializza col biennio in musica  elettronica Berlino presso l’UDK. Dal 2014 lavora come sound designer, compositrice e musicista di  scena con i registi Antonio Latella, Carmelo Rifici e la coreografa Camilla Monga.

CHIARA MONTALBANI. Si è formata presso Laban University di Londra e ha lavorato come danzatrice professionista presso  prestigiose compagnie e coreografi riconosciuti a livello nazionale ed internazionale. Wim  Vandekeybus, danzatrice solista presso lo Stadtheatre di Bielefeld, MP IDEOGRAMS di Manfredi  Perego, David Dorfman e Kerry Nicholls.

Con Camilla Monga e Chiara Montalbani
Compositrice / Musica live Federica Furlani
Light Design Marco Amedani
Consulenza e assistenza drammaturgica e coreografica Federica Furlani
Produzione VAN
Coproduzione URBS PICTA – CENTRO SANTA CHIARA TRENTO – TEATRO GRANDE DI BRESCIA – TCV

Coreografa selezionata ad Aerowaves Twenty23

PRIMA REGIONALE

durataduration 30’

INESORABILMENTEUNAVIA

11 June 2024 21:00 Focus Multidisciplinare

Lavanderia a Vapore Corso Pastrengo, 51 Collegno (TO)servizio navetta gratuita da Metro Fermi alla Lavanderia A/R

INESORABILMENTEUNAVIA si ispira alla video-opera Il Bisonte (1998) di Bizhan Bassiri e Stefano Taglietti, dove si indaga il movimento implacabile della natura che si rigenera costantemente, trasformando energia pura in forma e viceversa, senza mai cessare il suo corso. Questa tensione rivela un rituale, un’unica strada cattura lo sguardo, offrendo continui simboli e associazioni, che si alternano in un ciclo chiuso e ipnotico. Una sequenza inesorabile assume la forma di un percorso che nega l’espressione esplosiva e muscolare dell’energia, sottolineandone piuttosto la labilità e il disequilibrio. Attraverso un sapiente dialogo tra prospettive divergenti, INESORABILMENTEUNAVIA ci invita a esplorare le profondità della nostra energia interiore, alla ricerca di quell’armonia che risiede nel cuore di ogni movimento. Con un’intervento musicale magistrale, che sfrutta l’areofono, percussioni, suoni concreti e un sintetizzatore granulare, questa pièce è stata plasmata durante una residenza ad Anghiari Dance Hub nel 2022 e ha incantato gli spettatori in numerosi festival nazionali ed internazionali, tra cui il Festival Ammutinamenti, il Festival Fabbrica Europa e molti altri ancora.

YOY. Compagnia fondata nel 2021 da Emma Zani, Roberto Doveri (danzatori e coreografi) e Timoteo Carbone (compositore), è un progetto che unisce danza, musica e arte contemporanea alla ricerca di nuove forme espressive.

EMMA ZANI. Si forma alla scuola del Balletto di Toscana (Firenze) e la scuola Dance Arts Faculty DAF di Mauro Astolfi (Roma). Nel 2017 Inizia la sua carriera da danzatrice e interprete nella compagnia Antitesi diretta da Arianna Benedetti e nella compagnia Nuovo Balletto di Toscana diretta da Cristina Bozzolini. Nel 2020 partecipa come danzatrice per l’opera Marino Faliero al Teatro Donizetti di Bergamo, con direzione artistica Ricci/Forte. Nello stesso anno fonda YoY Performing Arts, iniziando a collaborare con Roberto Doveri e Timoteo Carbone.

ROBERTO DOVERI. Si forma nelle scuole “Balletto di Toscana” e “OpusBallet”. Dall’età di diciotto anni inizia a lavorare in alcune compagnie giovanili e progetti, tra cui: “ANTITESI” di A. Benedetti e “Nuovo Balletto di Toscana”, “COB”, “DanceCyprus”, “GAIA”, “Dedalo Project” e Show-Off Tanzhaus. Riceve inoltre diversi premi tra cui: “Produktionspreis Theater Pforzheim” e “Scapino Produktionspreis” per la competizione “34-34 Internetional Choreographic Competition Hannover 2020”, “Premio al merito per la creazione INTIMA-MENTE” e “Premio Volterra Danza”. Viene inoltre selezionato per la competizione “RIDCC”. Nel 2021 entra a far parte di YoY.

TIMOTEO CARBONE. Artista italo svedese, è un musicista, compositore e artista sonoro. Si è laureato al Conservatorio di Rotterdam (CODARTS), studiando composizione con Peter-Jan Wagemans. Si è laureato come master alla Accademia Reale dei Paesi Bassi (KABK), esplorando le connessioni tra arte visiva e musica di ricerca. Dal 2021 entra a far parte di YoY Performing Arts. Crea performances e installazioni per musei e istituzioni tra cui Stedelijk Museum, Gaudeamus Muziekfestival, Boijmans Museum, Van Abbemuseum, Tempo Reale, Rewire Festival e Fabbrica Europa.

Coreografia e Interpretazione Emma Zani e Roberto Doveri
Musiche Timoteo Carbone
Video Opera Bizhan Bassiri con musiche di Stefano Taglietti
Costumi Hache Official
Disegno Luci Elisabetta Maniga
Produzione di Anghiari Dance Hub
In Coproduzione con Fabbrica Europa
In Collaborazione con Meccaniche Della Meraviglia e Fondazione Bassiri

Selezionato per la Vetrina Della Giovane Danza D’autore 2023 – Network Anticorpi XL, Call Studio Round – Tanznetzdresden (Dresda), Vincitore Della Xiv Ed. del Premio Internazionale Prospettiva Danza Teatro

PRIMA REGIONALE

durataduration 35’

I’LL DO, I’LL DO, I’LL DO

30 May 2024 21:00 Focus Multidisciplinare

OFFICINE CAOS Piazza Eugenio Montale, 18a, Torino

I’LL DO, I’LL DO, I’LL DO. Un solo potente che trae ispirazione da riti antichi legati alla fertilità della Terra. Dietro all’immagine del sabba demoniaco, antropofago, magico e violento, si intravede l’eco stravolta di un culto estatico dominato da una misteriosa dea notturna dai molti nomi e connesso a una cerimonia per la fertilità della terra. Se la possessione viene spesso considerata come la visita di una entità divina tra gli esseri umani, l’estasi al contrario è un viaggio di ascesa celeste o di discesa infernale dell’anima umana fuori dal corpo. Da questo concetto di corpo “in spirito”, nasce l’idea di una coreografia che tesse le trame di un sabba immaginato.

Una commistione tra danza, musica e arte traspira nella performance di DEWEY DELL. La loro ricerca coreografica, costantemente ispirata dalle immagini della storia dell’arte e dai comportamenti del regno animale, nel corso degli ultimi anni si è avvicinata a tematiche antropologiche. Il lavoro dei membri della compagnia si sviluppa in maniera integrata a partire dalla creazione delle performance: la ricerca di Demetrio Castellucci si basa infatti su un costante dialogo tra  gesto coreografico e suono, elementi che si compenetrano e fondono in un unico terreno espressivo.

DEWEY DELL. Dewey Dell è una compagnia di danza e performing arts attiva dal 2006 e ora composta da Teodora Castellucci, Agata Castellucci, Vito Matera, e dal musicista Demetrio Castellucci. Dewey Dell ha prodotto lavori di danza che intersecano forme d’arte diverse, portando avanti altre linee di sperimentazione nell’ambito della performance musicale e del video. Ha collaborato tra gli altri con il fumettista Yuichi Yokoyama, il direttore teatrale Kuro Tanino, il musicista Massimo Pupillo, il vocalist Attila Chsihar, lo scultore Matteo Lucca, il collettivo di installazioni audiovisive Transforma. Dal 2006 Dewey Dell ha prodotto i seguenti lavori: “à elle vide” (2007), “KIN KEEN KING“ (2008), “Baldassarre” (2008), “Cinquanta Urlanti Quaranta Ruggenti Sessanta Stridenti” (2009), “Grave” (2011), “Marzo” (2013), “Trasmissione Verticale” (2016), “Sleep Technique – A Response to the Cave Chauvet Pont d’Arc” (2017) (nominato per la coreografia al Der Faust Theaterpreis in Germania), “Deriva Traversa” (2017), il dittico “I A Within“ & “I Am Without” (2018), “Hamlet” (2021), “I’ll do, I’ll do, I’ll do” (2022), “Le Sacre du Printemps” (2023), presentati nel mondo in contesti quali: Arts House e Melbourne festival in Australia, Rencontres Chorégraphiques e Palais de Tokyo a Parigi, La Biennale Danza di Venezia, Wesleyan University e Macalester College negli USA, Mime Festival al Barbican di Londra, A l’Arme Festival a Berlino, Steirischer Herbst a Graz, BIT Teatergarasjen a Bergen, tra gli altri.

Di Dewey Dell
Coreografia, con Teodora Castellucci
Assistente alla coreografia e Produzione Agata Castellucci
Musica originale Demetrio Castellucci
Drammaturgia, disegno luci, direzione tecnica Vito Matera
Produzione Dewey Dell
Con il sostegno di Regione Emilia-Romagna

Compagnia vincitrice del premio Danza&Danza 2023 come Miglior Produzione Italiana con Le Sacre du Printemps

PRIMA REGIONALE

durataduration 18'

DEDICA #1.2.3. PERFORMANCE MULTIDISCIPLINARE ITINERANTE CON DANZA E MUSICA LIVE

25 May 2024 19:00 - Percorso a piedi da Via Baltea
ai Bagni Pubblici di Via Agliè
Focus Multidisciplinare

BARRIERA DI MILANO - VIA BALTEA Via Baltea 3, Torino (TO)

DEDICA #1.2.3. Un nuovo lavoro urbano della danz’autrice che, per la seconda volta, si cimenta in un dialogo sia con l’architettura che con il suono. La performance esplora spazi non convenzionali in un percorso itinerante che attraversa le strade di Barriera di Milano, accompagnata dalla musica dal vivo del duo al femminile composto da Elena Russo, musicista e costruttrice di Kora, strumento a corde tipico dell’Africa Occidentale, e Marta Bucci, musicista di flauto traverso. 

Nella sincerità del gesto singolo e collettivo, il pubblico è invitato a dedicarsi alla visione in una forma inconsueta e personale. Dedica #1.2.3 cerca di ricreare una comunicazione reale e concreta accettando la possibilità di fallimento e immediato riadattamento. 

È una dedica a noi e al piacere costretto dell’adattamento.

SARA SGUOTTI. Interessata al corpo singolo e collettivo, è attratta da tutte le forme di micro collettività e amante dei grovigli di pensieri. La sua pratica coreografica spazia dalla ricerca in luoghi solitari e intimi, all’altrove immaginativo. Studia in Accademia delle Belle Arti, terminano i suoi studi in Design della Moda. Lavora e collabora con e per Compagnia Virgilio Sieni, Compagnia Anton Lachky, Damien Jalet, Roberto Magro, Simona Bertozzi, Cristina Kristal Rizzo, Nicola Simone Cisternino, Tommaso Serratore, Company Blu, Attivisti della danza, Jacopo Jenna, Perypezye Urbane con la quale pensa, produce e progetta i suoi lavori. La sua ricerca personale inizia con S.solo (vincitore di DNA appunti coreografici e della Vetrina Anticorpi 2017). I suoi altri lavori S.rituale, Tuttuno, Space Oddity, Dedica Lontana. Dal 2020 collabora con il gruppo Dance Well di Bassano del Grappa e nel 2021 ha creato per loro HOP, un’opera per la comunità. Nel 2021 cura la produzione per la giovane compagnia OpusBallet, VENTIVENTI con la collaborazione del POLIMODA di Firenze. Nel 2022 dopo essere stata selezionata alla N.I.D. nella sezione Open Studios, ha debuttato al Brighton Fringe Festival con S.O.P. Nel 2021 ha vinto il premio R.A.T. per la sua nuova creazione It’sHardToBeHuman e per la quale è stata in residenza al K3_Kampnaghel in collaborazione con IIC di Amburgo. Nell’ultimo anno e mezzo collabora con la scrittrice e performer Arianna Ulian per la loro creazione CrEpa, che è stata in residenza alla Tanzhaus di Zurigo in collaborazione con IIC di Zurigo e che è stata selezionata per la sezione Open Studios della N.I.D. 2023 in collaborazione e coproduzione con Nexus e Perypezye Urbane.

Di e con Sara Sguotti
Musica dal vivo Elena Russo e Marta Bucci
In collaborazione con Festival INTERPLAY
Produzione Perypezye Urbane

PRIMA NAZIONALE

durataduration 30'

PERDIZIONE

STEFANIA TANSINI (IT)

07 June 2024 18:30 Focus Multidisciplinare

MAO - Museo d’Arte Orientale Via San Domenico, 11 Torino

PERDIZIONE. Una performance site specific adattata appositamente per il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino, è stata realizzata per la prima volta in forma di studio per gli spazi della Fondazione 1563 nel Palazzo Einaudi. 

Il corpo si pone come elemento di passaggio in ascolto verso quello che offre l’attimo, il luogo, il suono. Sfugge e lascia una traccia. Un abbandono alla contingenza e al piacere del movimento. Un cambiamento di forme e dinamiche a partire dalla sensibilità della presenza in una costante ricerca di autenticità. La coreografia si sviluppa in parallelo all’andamento sonoro e accoglie le caratteristiche del luogo. Apre possibilità di esistenza inaspettate a partire dall’attenzione minimale del gesto. Corpo e suono sono attivatori di accadimenti effimeri: stanno, agiscono, rimangono, abbandonano.

STEFANIA TANSINI. Danzatrice e coreografa, è diplomata all’Accademia Paolo Grassi. Ha lavorato per Romeo Castellucci, Cindy Van Acker, Simona Bertozzi, Luca Veggetti, Enzo Cosimi, Ariella Vidach, Motus. Ha intrapreso un percorso di ricerca sul corpo che porta avanti attraverso progetti coreografici e performativi. È vincitrice del premio UBU 2022 nella categoria “miglior performer under 35” ed è artista associata alla Fondazione Teatro Grande di Brescia. I lavori di Stefania Tansini sono stati presentati in numerosi festival, tra cui Romaeuropa Festival, Festival FOG di Milano, Festival di Sant’Arcangelo, Festival Gender Bender di Bologna, Festival La democrazia del corpo di Firenze, Festival Interplay. Stefania è stata vincitrice nel 2023 del Bando Air per L’ombelico dei limbi, nel 2022 Premio UBU miglior attrice/performer under 35 e nel 2021 Premio rete e critica per La grazia del terribile, per citarne alcuni.

Nell’ambito della sezione Tempo Presente del MAO

Di e con Stefania Tansini
Progetto sonoro Claudio Tortorici
Coproduzione Festival Interplay, Nanou Associazione Culturale

Artista associata alla Fondazione Teatro Grande di Brescia
Artista vincitrice del Premio UBU 2022 come Miglior Interprete Under35

PRIMA NAZIONALE

durataduration 30’

DANSE MACABRE!

JACOPO JENNA (IT)

23 May 2024 21:00 Focus Multidisciplinare

Casa del Teatro Corso Galileo Ferraris, 266 Torino

DANSE MACABRE!. Un invito austero a danzare verso l’ignoto, la performance lega e afferma relazioni con il mondo attuale, ricercando attraverso una commistione visionaria tra corpi danzanti, film, testi, musica elettronica e luce. Le figure si specchiano e si raddoppiano, penetrano la propria immagine e diventano non solo interpreti ma anche incarnazioni del movimento sul palco. 

La danza propria dei morti è una delle tematiche iconografiche più sviluppate nella storia dell’arte occidentale, fece emergere un pensiero più complesso sulla realtà, riflettendo anche sul concetto più generale che ogni movimento sopramondano e dell’aldilà sia danza: danzano le stelle, gli dei, gli spiriti, la natura. Attraverso l’inclusione di un film come terzo elemento della costruzione scenica, la performance ricerca un’esperienza di spostamento percettivo dello spettatore, sondando la materia oscura dell’immaginazione. Immaginare significa creare immagini interne, senza regole fisse, e collegarle fra loro fino a creare fantasie o storie che esistono dentro di noi e non nella realtà. Parte dai materiali visivi sono stati pensati insieme all’artista Roberto Fassone, creando un’entità altra attraverso dei testi che riflettono insieme al pubblico sul concetto di aldilà. La danza si manifesta in forme mutevoli tentando di liberarsi dalla violenza della rappresentazione, oscillando tra poli differenti per accostamenti, rendendo visibile l’invisibile in una tensione ipercosciente fra la vita e la morte.

JACOPO JENNA. Coreografo, performer e filmaker, la sua ricerca indaga il corpo in relazione al movimento, attraverso un dialogo che investe la danza, la coreografia e il video generando diversi contesti performativi. Laureato in Sociologia, sviluppa i suoi studi nella danza presso Codarts (Rotterdam Dance Academy). Si occupa anche di formazione e percorsi educativi per varie fasce di età elaborando nuove strategie di relazione con l’arte performativa. Il suo lavoro è prodotto e supportato da spazioK/Kinkaleri, ha presentato i suoi progetti presso festival ed istituzioni internazionali tra i quali Centrale Fies (Dro), La Democrazia del Corpo Cango (Firenze), Palazzo Strozzi (Firenze), Museo Pecci (Prato), Fabbrica Europa (Firenze), Short Theatre (Roma), Danae Festival (Milano), Dansem (Marsiglia), Bipod Festival (Beirut), YPAM – Yokohama International Performing Arts Meeting, Palazzo Grassi Punta della Dogana (Venezia), Chantiers d’Europe – Théâtre de la Ville (Parti), Do Disturb – Palais de Tokyo (Parigi), Mudam Contemporary Art Museum of Luxembourg, B-Motion festival (Bassano del Grappa), Tanec Praha festival (Praga), Tanzhaus nrw (Düsseldorf).

Ideazione, coreografia, video, regia Jacopo Jenna
Danza e Collaborazione Ramona Caia, Andrea Dionisi, Francesco Ferrari, Sara Sguotti
Collaborazione Artistica e Testi Roberto Fassone
Suono Alberto Ricca – Bienoise
Luci e Direzione Tecnica Mattia Bagnoli
Costumi Eva Di Franco
Shooting Video Matteo Maffesanti
Organizzazione Luisa Zuffo
Management Valeria Cosi – Tina Agency
Produzione Klm – Kinkaleri
Co-Produzione Tanzhaus Nrw Düsseldorf

Progetto vincitore del Premio CollaborAction #6 e selezionato per Étape Danse 2023

PRIMA REGIONALE

durataduration 55'

MOSAICO DANZA