MORAINE – Capitolo Primo. Attraverso la narrazione coreografica, il progetto esplora il concetto di perdita — di memoria, di territorio, di equilibrio — facendone emergere la dimensione trasformativa. I costumi di scena, realizzati in collaborazione con la Fondazione Pistoletto di Biella e l’Accademia UNIDEE, evocano la fragilità dei sistemi glaciali e sono concepiti a partire da materiali di recupero e processi produttivi sostenibili, diventano essi stessi testimonianza di una visione ecologica e circolare dell’arte. La scenografia, a cura di Punto Rec Studios, integra videoproiezioni e drammaturgia luminosa per fondere dimensione reale e immaginaria. Texture e cromie richiamano le tonalità cangianti dei ghiacciai e delle acque alpine, costruiscono un paesaggio visivo immersivo e sensibile. Le coreografe e performer danno voce a un’urgenza attuale, condividono con il pubblico una riflessione sulla memoria umana e geologica che stiamo progressivamente perdendo. In questo senso, la coreografia si configura come un archivio vivente delle trasformazioni climatiche e delle memorie collettive, traduce nello spazio performativo la stratificazione di storie, paesaggi e culture attraversati durante il processo di ricerca.
Il progetto di creazione per lo spettacolo Moraine è vincitore del bando Starter della Fondazione Compagnia di San Paolo Per il biennio 2025–2027.

