FORME DELLA DANZA

FORME DELLA DANZA

FORME DELLA DANZA

26 Maggio 2026 A seguito degli spettacoli - Arena

Casa del Teatro Corso Galileo Ferraris, 266 Torino

PUBLIC TALK
a cura di INTERPLAY/ 26
coordinato dal Prof. Alessandro Pontremoli
con la giornalista e la critica di danza Chiara Castellazzi
con Collettivo Vie: Carola Aimone, Enrica Brizzi, Paola Chiama, Maurizio Consolandi e Patrizia Corte

Per la serata di apertura del festival Interplay seguirà lo spettacolo Ma l’amor mio non muore | Epilogu della compagnia belga di origine italiana: Wooshing Machine, un TALK dedicato alle FORME DELLA DANZA. La compagnia, premiata a livello internazionale con riconoscimenti come il Prix Luminux for Theatrical Moment e il Total Theatre Award per l’innovazione e la qualità del proprio lavoro coreografico e drammaturgico, vede in  scena Carlotta Sagna, Alessandro Bernardeschi e Mauro Paccagnella. Corpi maturi, fortemente espressivi, che affermano un valore della danza che va oltre la sola esecuzione tecnica. Il talk prenderà avvio dal valore dei corpi in scena come portatori di esperienza, memoria e senso, aprendo una riflessione sull’eredità artistica e pedagogica di Anna Sagna (madre di Carlotta Sagna), torinese tra le figure più significative della danza italiana del secondo Novecento. Il suo pensiero ha promosso un’estetica della danza moderna fondata sull’espressività del movimento, superando l’approccio accademico basato sulla mera riproduzione di forme, per sviluppare una metodologia capace di rendere il performer pienamente presente e consapevole.
Il talk sarà coordinato dal professor Alessandro Pontremoli, Professore Ordinario di Discipline dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Torino, co-autore del saggio biografico e analitico dedicato alla vita, alla carriera coreografica e al pensiero pedagogico di Anna Sagna – in dialogo con la giornalista e critica Chiara Castellazzi e alcuni rappresentanti del Collettivo VIE (Carola Aimone, Enrica Brizzi, Paola Chiama, Maurizio Consolandi e Patrizia Corte), gruppo di studio nato all’interno dell’Università per approfondire l’eredità formativa della scuola di danza Bella Hutter e dei corsi diretti da Anna Sagna.

Alessandro Pontremoli insegna Storia della danza all’Università degli Studi di Torino. Si occupa delle forme e delle estetiche coreiche, in particolare dei secoli dal XV al XVIII e della contemporaneità. Membro della Commissione consultiva per la danza del Ministero dei beni e delle attività culturali, è stato presidente dell’Associazione italiana per la ricerca sulla danza dal 2004 al 2010. Fra i suoi volumi: Intermedio spettacolare e danza teatrale a Milano fra Cinque e Seicento (Milano 1999); Storia della danza dal Medioevo ai giorni nostri (Firenze 2002); Danza e Rinascimento (Macerata 2011, premio Pirandello per la saggistica edizione 2013-2014); La danza nelle corti di antico regime (Bari 2012); Elementi di teatro educativo, sociale e di comunità (Torino 2015).

Chiara Castellazzi giornalista e critico di danza inizia l’attività professionale a Bruxelles come corrispondente della rivista “Tuttodanza”. Rientrata in Italia, inizia a scrivere per “Il Sole 24 Ore”, “Il Sole 24 Ore online”, “Sistema Musica” e poi “Il Corriere della Sera” e a collaborare con teatri e istituzioni culturali per progetti specifici, per incontri con gli artisti e per pubblicazioni e programmi di sala.

Vice-direttore del CRUD (Centro Regionale Universitario per la Danza) “Bella Hutter” di Torino per tutta la durata del Centro, ha ideato ed è curatrice per otto anni del progetto internazionale di coreografia e arti plastiche “Motori di Ricerca”.Di recente pubblicazione i suoi saggi: “Il Balletto di Corte negli Stati sabaudi del XVII secolo” (Edizioni Torino Incontra), “La danza Moderna in Belgio: la figura di Akarova” (UTET), “Danza contemporanea in Piemonte” (Editoria &Spettacolo) e “Corpo, movimento, tecnologie interattive” (Bonanno Editore).

Il lavoro del Collettivo VIE ha come obiettivo finale una pubblicazione che contribuisca a valorizzare questa parte importante della storia della danza torinese, anche attraverso le testimonianze dirette di chi ha fatto parte di quella realtà, frequentandola per periodi più o meno lunghi.
Ad oggi, grazie a conversazioni e interviste, è stato possibile rievocare il valore di quegli insegnamenti, che potrebbero costituire una risorsa viva e significativa da trasmettere alle nuove generazioni. Accanto alla ricerca teorica, il Collettivo ha in programma di riproporre le basi dell’Espressione Corporea attraverso laboratori mirati, rivolti ad adulti (principianti e non), bambini delle diverse fasce d’età, studenti universitari e comunità libere interessate ad approfondire la ricerca corporea. L’obiettivo è quello di favorire percorsi mossi da un’esigenza personale, capaci di tradursi in azioni espressive, comunicative e artistiche.

MOSAICO DANZA